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Torre Pallavicina, Bergamo. Cos’è più dolce dei suoni, dei profumi, delle visioni del fiume quando entra silente nell’autunno: forma ampi meandri ombrati da boschi con i primi colori pastello, nasconde atmosfere fatate o si impaluda in lanche morte dove galleggiano i fiori delle ninfee.

“Il divagar m’è dolce” se ci lascia trascinare dalle emozioni e quando alla guida dei viaggiatori audaci che ne saranno partecipi c’è Enzo Cecchi, una delle due anime di Piccolo Parallelo, con marco Zappalaglio sono i creatori di Odissea e che di Odisseo ne conservano la voglia di sognare e di mettersi in gioco. 12 ore lungo l’Oglio, dalle ore 20,30 alle 8 del mattino, questo è il programma di “Il divagar m’è dolce” nella notte sabato 7 settembre. L’evento è parte del programma autunnale di “Essenze di Fiume” in collaborazione con il Parco Oglio Nord.

Dal dizionario Treccani, DIVAGARE: Allontanarsi dalla via dritta vagando senza meta fissa; divagar con la mente, col cervello; vagare qua e là. Nel linguaggio letterario.: divagava oziosamente per i campi; il fiume divagava lento per la pianura. Distrarre la mente da un pensiero…

Che cos’è:

E’ un’esperienza collettiva della durata di 12 ore consecutive, dalle 20,30 di sabato alle ore 8 della domenica mattina. Si inizia con una camminata, una vaganza, fra i boschi sulla riva del fiume. Poi un cena condivisa e di seguito un concerto nel bosco per tutta la notte, fra il sonno e la veglia. Una colazione al sacco sulla riva dell’Oglio ci ricondurrà alla quotidianità. Prenotazione obbligatoria entro venerdì 6 settembre.

A chi è rivolto:

E’ un’esperienza pensata per chi ha voglia di “perdersi”, distrarsi e ritrovarsi. L’esperienza è divisa in più parti con momenti di sosta e convivialità. Per chi conosce il fiume sarà un modo per riscoprirlo, per chi non lo conosce un’esperienza sensoriale in luoghi affascinanti e misteriosi. Le regole di partecipazione e gli oggetti necessari, saranno comunicati solo ai partecipanti. Ognuno dovrà portare qualcosa da mangiare per la cena e per la colazione da condividere con i partecipanti.

Ecco il programma:

Dalle ore 20,30 alle 23 – Il respiro del fiume – Vaganza notturna. Guida Enzo G. Cecchi. Un’esperienza sensoriale e non uno spettacolo. Il buio rende tutto pura forma, l’olfatto si fa più sensibile e il respiro delle acque è il suono più potente della notte. L’animale umano affina i cinque sensi e percepisce nuove e impreviste sensazioni.

Ore 23. CENA e spostamento nel luogo del concerto.

Dalle ore 24 – Enten Hitti Ensemble – Sleeping Concert
Sei musicisti per un concerto da mezzanotte all’alba. Un viaggio notturno fra suoni, sogni e percezioni personali, lontano dallo spettacolo e più vicino al rito. I musicisti suoneranno ininterrottamente ritmi arcaici, suoni naturali e brevi frasi melodiche ripetute in modo da creare uno stato ipnotico utilizzando strumenti come campane di cristallo, campane tibetane, lastre di pietra sonora, bambù, flauti, arpe eoliche, violini, cetra, arpa celtica etc. Gli spettatori dovranno portare i propri sacchi a pelo perché la notte si trascorrerà nel bosco.

ore 7. Saluto al sole e colazione al sacco sulla riva del fiume.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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