“Sono passate 10 settimane da quando abbiamo chiuso le porte dei nostri Beni per contribuire a contenere la diffusione del virus.” Dicono i responsabili del FAI “Superato lo shock iniziale, si è affacciata subito in noi una forte nostalgia, ed è nata la campagna di comunicazione web #italiamimanchi: il nostro lavoro ci mancava, l’Italia ci mancava, e così abbiamo provato a raccontarvela con un palinsesto di contenuti digitali inediti sui nostri Beni, dedicato a piccole e grandi storie che scaturiscono dalla nostra esperienza e soprattutto da studi che il FAI conduce senza sosta sul suo patrimonio, di Beni, di collezioni e di giardini.”Ora finalmente il FAI può riaprire le porte dei  Beni. A partire da questi giorni di fine maggio i beni del FAI ritornano fruibili in totale sicurezza, come esige l’attuale normativa della fase 2.

“ Immaginiamo quanta voglia abbiate di trascorrere una giornata a contatto con la natura, passeggiando in un bosco o in un giardino fiorito, o di godervi la scoperta di un luogo di arte e cultura, magari senza andare troppo lontano da casa…Tutto quello che i nostri Beni sanno offrire. Tuttavia in queste settimane le cose sono cambiate e vogliamo quindi anticiparvi come ci siamo organizzati per tornare a offrirvi un’esperienza di visita ricca e serena, in totale sicurezza.” Aggiungono dal FAI

Nel frattempo le operazioni di sanificazione degli ambienti sono state eseguite meticolosamente e nel rispetto delle regole di conservazione del patrimonio storico e artistico. Una pratica che continueremo ad applicare ogni giorno attraverso una regolare igienizzazione degli spazi e delle superfici di contatto.

Il primo obiettivo è garantire la sicurezza insieme a quella del personale e dei volontari. Per questo c’è bisogno della collaborazione dei visitatori nell’osservare poche semplici regole, a cominciare dal mantenimento della distanza sociale.

All’interno dei beni sono predisposti strumenti di protezione individuale: barriere di plexiglass nelle biglietterie e dispenser con soluzioni igienizzanti per le mani lungo il percorso di visita, oltre a mascherine e guanti a disposizione di chi non ne avrà di propri.

Per evitare code e assembramenti, sono stati prolungati gli orari di apertura e programmeremo ingressi contingentati. A tale scopo si è attivato un sistema di prenotazione obbligatoria a fasce orarie con acquisto dei biglietti online.

Cliccate qui per prenotare fin da ora la vostra visita!

Per garantire la vostra sicurezza il FAI ha dovuto modificare e talvolta limitare i percorsi di visita: in molti beni troverete percorsi a senso unico e sale a ingressi regolati. Infine, per guidare lungo il percorso, è stato reso possibile la consultazione dei materiali di accompagnamento alla visita direttamente sui vostri smartphone.

“Siamo certi che sarete pazienti e comprensivi e, in attesa di accogliervi, vi invitiamo a seguire gli aggiornamenti sui nostri canali digitali. In queste settimane ci è mancata l’Italia, ora ci mancate voi nel dare vita ai nostri Beni che, grazie al vostro sostegno, sono stati curati anche in questi mesi ma hanno sofferto di tristezza e solitudine.” Concludono dal FAI invitando tutti a consultare l’elenco dei Beni FAI e prenotare le visite.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.