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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Bene la prima di una serie di serate in sala Camozzi di Cassa Padana, con una buona partecipazione di pubblico che ha seguito con molto interesse la proiezione del filmato dal titolo “FALO’ 2000” realizzato da Fabrizio Merisi, con la collaborazione tecnica di Giorgio Longo e commentato dalla voce di Marianna Merisi.

La serata è stata aperta dal Presidente del Museo del lino Stefana Mariotti che ha portato i saluti di Fabrizio Merisi che purtroppo, per motivi di salute, non ha potuto essere presente. Nel suo breve intervento, Stefana ha espresso l’auspicio che, come la chiamano spesso per illustrare il mosaico della chiesa di Pieve Terzagni o l’Oratorio della Madonna della Senigola, la chiamassero maggiormente anche per raccontare la storia del falò altrettanto interessante.

Sarebbe stato certamente un lavoro valido quello di filmare i falò di tutti gli anni, un lavoro che oggi ci consentirebbe di avere uno spaccato di quel momento e vedere come la gente l’ha vissuto nei vari periodi. Stefana ha poi ricordato che il falò è un rito di fuoco, sul quale il Museo organizzò, nel 2005, un convegno che ebbe un successo internazionale.

La presidente Stefana Mariotti e il tecnico Ferruccio Carasi

Un rito antichissimo e sempre legato a una data o a una ricorrenza che un tempo si faceva, non solo in Italia, ma in tanti paesi, a partire da quelli nordici. Sulla nostra tradizione ricorda che un tempo ebbe modo di vedere negli archivi diocesani un vecchio registro del ‘500 o ‘600 circa, delle anime di Pescarolo, nel quale si citavano già allora i nomi delle famiglie, Caifa, Bonetti, Bregalanti, che ancora oggi figurano tra quelle che portano avanti la tradizione, organizzatrici dell’evento nonostante le tante problematiche  del tempo e l’inquisizione che lo bloccò temporaneamente.

La Mariotti ricorda come negli anni scorsi, la rievocazione della tradizione riportasse a Pescarolo persone che l’avevano vissuto nei tempi andati, ma che poi per motivi di lavoro avevano dovuto andarsene. Il falò è oggi comunque il simbolo di Pescarolo.

Stefana ha concluso il suo intervento con un ricordo di tutte le persone che si vedranno nel filmato e che, a distanza di 18 anni, non sono più tra noi. Il video che si può acquistare presso il Museo del lino alla cifra di 10 euro, riporta i vari momenti della tradizione in modo molto intelligente e con delicatezza, ci sono anche le immagini dell’accensione del Landini la mattina successiva al grande fuoco, con il grande mucchio di cenere che ricorda il momento della Quaresima.

La serata si è conclusa con un grande applauso dei presenti e un bravo a Merisi, con gli auguri di una pronta guarigione.

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