Il festival Filosofi lungo l’Oglio non si ferma. Proseguono gli incontri previsti in calendario da oggi 26 ottobre a giovedì 29 ottobre, ma in streaming a seguito dell’ultimo DCPM del 24/10/29 in materia di contenimento dell’emergenza epidemologica da Covid-19. Per partecipare basterà collegarsi alla pagina facebook del festival https://www.facebook.com/filosofilungologlio/ alle ore 20.30.

Oggi 26 Ottobre, a partire da interrogativi cruciali, che hanno attraversato la nostra civiltà sin dal mondo greco, Massimo Cacciari si soffermerà sul rapporto tra Legge e Giustizia dall’antica Grecia ai sistemi giuridici moderni. Essere umani tra dike e nomos è il titolo del suo intervento in cui si interrogherà sul destino umano tra giustizia e legge. Come si possono conciliare? Un tema quanto mai attuale che accompagna la civiltà fin dalle sue origini. Due concetti che si completano ed equilibrano l’uno con l’altro. Il modello greco insegna quanto, ancora oggi, sia necessario che la giustizia si traduca nella concretezza di misure effettive, e che la legge non si regga esclusivamente su un’imperatività priva di passioni.

Mercoledì 28 ottobre appuntamento con la filosofa e direttrice del festival Francesca Nodari. A partire da una riflessione sull’importanza dell’alterità, come necessario porsi in ascolto dell’altro, terrà un incontro dal titolo evocativo Inutilità dell’umano, moderato dal giornalista e scrittore, Tonino Zana. Andare verso l’altro vuol dire riconoscersi parte della pluralità umana. Un percorso che conduce a contrastare l’individualismo, l’omologazione, l’aridità delle relazioni interpersonali della società contemporanea.

In occasione dell’incontro sarà presentato il progetto dal titolo Donne – ricordiamoci di ricordarle teso a sensibilizzare la società civile sul doloroso dramma dei femminicidi nel nostro Paese e nelle nostre comunità. A portare la propria testimonianza una ragazza indiana, Pinky, vittima di violenza che interverrà nell’ambito della serata.

Giovedì 29 ottobre sarà la volta di Silvia Vegetti Finzi, che declinerà il concetto di essere umani a partire dall’esperienza della maternità con l’intento di analizzare un momento fondamentale, che non sempre occupa il posto che merita nella vita delle donne. Nell’epoca della fretta, molte giovani donne si trovano sole e smarrite. Per aiutarle è allora opportuno riallacciare un dialogo tra le generazioni per rievocare situazioni ed emozioni che credevano dimenticate e sentirsi motivate e preparate ad accogliere «l’ospite più atteso», il figlio che nascerà: La prima cosa bella è il titolo del suo intervento.

Il Festival Filosofi lungo l’Oglio, diretto dalla filosofa Francesca Nodari, è stato insignito anche quest’anno, dopo sei anni consecutivi, della prestigiosa medaglia del Presidente della Repubblica ed è l’unico Festival di Filosofia ad aver ricevuto per tre bienni consecutivo il marchio europeo Effe Label 2019-2020, progetto sostenuto dalla Commissione Europea e realizzato da EFA, Associazione dei Festival Europei per premiare l’impegno artistico e la capacità di coinvolgere le comunità locali che guardano all’Europa.

Per ulteriori informazioni si prega di scrivere al seguente indirizzo mail: segreteria@filosofilungologlio.it o contattare il numero 3287059145.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.