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Ad annunciare l’estate è da due decenni l’arrivo di Odissea, il festival che naviga nella Valle dell’Oglio errando con i migliori spettacoli teatrali tra i paesi e i borghi affacciati sulle sponde del fiume.

Un palcoscenico che ha illuminato i paesaggi e donato armonie alla gente della bassa valle dell’Oglio, esaltando quella sete di cultura coltivata nell’animo, con la caparbia ostinazione che frantuma gli ostacoli. Voci, paesaggi, musiche, pensieri interpretati nell’immortale meraviglia del palcoscenico, con lo stupore e la bellezza, in una variegata scenografia fatta di teatri, terra, sassi e acqua. Al centro scorre il fiume, “piccolo parallelo” della pianura.

Gian Marco Zappalaglio e Enzo Checchi, magici direttori artistici, hanno voluto presentare l’edizione dell’estate 2019 con l’azzeccato avverbio “persistentemente” che accompagnerà il festival Odissea dal 22 giugno al 20 luglio.

– Nella ripetizione di un gesto, di un atto, c’è una volontà di persistenza. E questo ripetere si fa necessità, voglia di condivisione e d’incontro, forse perché il tempo scorre troppo in fretta e trasforma velocemente le nostre vite. – affermano i direttori artistici – È quel che accade con Odissea che cadenza ormai la nostra/vostra estate. Eccoci allora, come un appuntamento tanto atteso e necessario, torniamo con persistenza sui nostri passi e ricominciamo.

Odissea19ricomincia a macinare chilometri e bellezza. Perché i luoghi in cui siamo ospiti, sono realmente unici e rendono giustizia a questa zona, una volta chiamata della Bassa e da 19 anni ,“sontuosamente”, Valle dell’Oglio. Natura superba e architetture da togliere il fiato. E grande apertura e disponibilità delle persone aldilà e oltre qualsiasi stereotipo. Anno dopo anno si ricomincia con il pubblico abituale, ormai amici e tanto pubblico nuovo. Abbracci, strette di mano, sorrisi. Così come il fiume, sempre apparentemente uguale, sempre  cosi diverso, si ricomincia. Con gli spettacoli naturalmente, la nostra chiave per entrare e visitare questi luoghi, che mischiano Teatro, musica, acrobazie circensi, voglia di vagare ed incontrarsi.

Scivoliamo nella prima notte con Il divagar m’è dolce – 12 ore lungo l’Oglio, esperienza “estrema”, per addentrarci nei boschi e nella mente, nei suoni della memoria e del cuore, accompagnati prima dalla vaganza di Enzo Cecchi e poi evocati dai musicisti di Enten Hitti. Per arrivare fino all’alba a respirare il sole fra i Tassi Barbassi. Poi l’ironia, la bravura acrobatica e musicale di Nando e Maila che ritornano con “Sconcerto d’amore”.

Tre violoncellisti, padre e due figli, Famiglia Ravasio, a dir poco strepitosi per un escursus fra classicia e non. Ancora sorrisi, e risate per i due operai di Vote For che arrivano per allestire il palco per un comizio. Ippolito Chiarello ci porta invece nel Club27 per rievocare l’ultimo anno di vita di tanti “maledetti del rock”. Sista Bramini in un luogo incantato del fiume ci immergerà con la sua consueta fascinazione in “Amore e Psiche”. Spettacolari e scanzonati i tre Madame Rebiné che rivedono pedalando e alla loro maniera le grandi imprese del ciclismo.

Con piacere poi ritorna EnVol Distratto, questa volta nelle vesti di uno chef famosissimo. Continua a cercare L’angelo nato da un sogno Enzo G. Cecchi, sempre su e giù fra i calanchi e le colline della sua romagna e coll suo personaggio Pietro. Commovente e perturbante Tiziana Francesca Vaccaro che incarna una giovane donna del sud, vita violata e grande interprete della canzone popolare italiana.

Poi Rossella Rapisarda e Marco Pagani, due artisti che amiamo molto con uno spettacolo preparato appositamente per il festival e dedicato alle Vite dal balcone. Antonello Taurino, insegnante  e attore comico con La scuola non serve a nulla ci introduce invece nei paradossi della scuola di ieri e di oggi. Ed infine, grande chiusura con le tre attrici/musiciste di Taiko Trio e la voce dei loro tamburi possenti.

Odissea 2019 è realizzata con il contributo dei Comuni di: Orzinuovi (Comune capofila), Chiari, Palazzolo, Palosco, Roccafranca, Rudiano, San Paolo, Torre Pallavicina, Verolavecchia. Con il contributo del Parco Oglio Nord e del Parco Oglio Sud (per i Comuni di Bozzolo, Calvatone, San Martino dall’Argine). Complessivamente 14 appuntamenti in 12 Comuni che coprono le 4 Province bagnate dall’Oglio. Un ringraziamento di cuore agli artisti ospiti, al nostro pubblico e  agli amministratori che continuano a sostenere da 19 anni questa impresa.

Il programma.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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