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Brescia, Bergamo. “La musica è una rivelazione più profonda di ogni saggezza e filosofia”. Le parole di Ludwig Van Beethoven suonano come overture del 54° Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, con un fitto programma che dal 28 aprile al 9 giugno nei teatri delle due città e dintorni.

Si alza il sipario sulla 54ᵃ edizione del Festival che si annuncia tanto ricca di spunti artistici, storici ed iniziative collaterali da aver suscitato un clima di forte attesa tra gli appassionati e gli addetti ai lavori.

Il festival è una delle maggiori manifestazioni mondiali dedicate specificamente al pianoforte, inteso sia come strumento solista che come prestigioso interlocutore di grandi orchestre. Ha visto nella sua storia grandi nomi della musica classica, iniziando da Arturo Benedetti Michelangeli, protagonista delle prime cinque edizioni. Il direttore artistico Pier Carlo Orizio ha fatto convergere in un unico crogiuolo gli artisti e le orchestre di maggior fama mondiale, chiamati ad eseguire pagine musicali capaci di ricreare tensioni e splendori di un’intera epoca storica.

“Beethoven e Napoleone. La musica, tra ideali e potere” il titolo dell’edizione 2017, che partendo da due figure carismatiche che seppero illuminare con la loro personalità decenni di storia, schiude la porta dell’immaginario collettivo sulle passioni e i drammi che influenzarono la storia d’Europa dalla Rivoluzione Francese al Congresso di Vienna. Incisivo poi lo slogan “Il Festival ti conquista”, un motto che sintetizza il magnetismo e la forza di due personalità che, ognuna nel proprio campo, possiamo definire eroiche, per la capacità di osare e guardare oltre.

Sono stati infatti definiti i contenuti del Progetto Beethoven, che coinvolgerà in quattro concerti i migliori studenti del Conservatorio Luca Marenzio di Brescia, come accade a Bergamo dove è confermata l’esecuzione dell’integrale delle 32 Sonate di Beethoven con ventidue giovani pianisti selezionati tra gli allievi del Conservatorio Gaetano Donizetti.

Sempre a Bergamo grande spazio verrà dato al ricordo dell’illustre direttore d’orchestra Gianandrea Gavazzeni, grande musicista per tanti anni Amico del Festival, cui viene dedicato uno specifico Progetto, e per portare la grande musica in provincia viene proposta la seconda edizione di Festival e dintorni.

In entrambe le città che portano il nome del Festival sono inoltre organizzate come ogni anno prove aperte e concorsi per le scuole. Grande attenzione sta inoltre riscuotendo il Progetto Biblioteche, attivato in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Brescia Est.

Altre importanti integrazioni riguardano le iniziative proposte a corollario del programma principale, a carattere musicale ma anche più generalmente culturale, in stretta collaborazione con il territorio, conferenze, proiezioni e progetti.

Una delle iniziative di rilievo e la promozione dell’ascolto della musica classica dal vivo, con una particolare attenzione ai fruitori delle biblioteche: è questo l’obiettivo della convenzione siglata tra il Festival e il Comune di Rezzato, capofila del Sistema Bibliotecario Intercomunale Brescia Est, e che si è concretizzata nel Progetto Biblioteche. Le biblioteche di Borgosatollo, Carpenedolo, Desenzano del Garda e il Teatro del Centro Lucia di Botticino diventano così per una sera palcoscenico per il Festival Pianistico Internazionale ospitando conferenze d’approfondimento.

Il Festival anche quest’anno si mette a disposizione delle scuole per favore la conoscenza e l’ascolto dal vivo della musica classica. Già a dicembre ha preso avvio un programma di Prove Aperte, che ha permesso a ragazzi di elementari, medie e superiori di conoscere il lavoro di un’orchestra e di ascoltare, sotto la guida di esperti, alcuni brani musicali.

Il Festival 2017 si presenta dunque al via della propria 54esima edizione con quasi 60 appuntamenti, più che mai vitale e carico d’entusiasmo.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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