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Come avevamo preannunciato nei giorni scorsi, qualcosa sul programma di fine carnevale, ora sembra si sia arrivati alla definizione, su come gli addetti ai lavori, hanno fissato lo svolgimento di queste ultime giornate, che vedono un insieme di momenti che riguardano, sia la sfilata dei carri che la parte più legata alla tradizione del caratteristico “falò” di cui si celebrò il 300° nel 1966.

Ed è proprio legato a questa parte della tradizione il primo appuntamento per l’accensione del mitico Landini. Diversamente, da alcuni si dice, i responsabili degli “AMICI DEL FALO’” confermano che non è cambiato nulla rispetto agli anni scorsi o meglio, essendo venuti a mancare alcuni punti di riferimento, con la chiusura ad esempio del Bar “Nuova Brianza”, l’unica modifica riguarda proprio la sostituzione di questi punti di ritrovo.

Il trattore Landini, che Mario Aletti di Pieve Terzagni ha avuto come lascito dal padre Romeo e che ha destinato per il momento del falò, superati in questi giorni alcuni problemi di carattere tecnico, rimesso in ordine dai volontari, il mitico del 1955, sarà ancora la prima donna della tradizione e l’accensione avverrà in piazza Garibaldi, verso le ore 15 di sabato 2, si farà poi un giro del paese e, in sostituzione al bar chiuso, la sosta sarà presso il bar “rifugio” di via Carducci, il tutto si concluderà poi nel cortile della Biblioteca Comunale, per la degustazione dei cotechini, ai quali poi si aggiungeranno le alette e specialità varie preparate da Tiziana, con pane e buon vino, messi a disposizione dall’azienda agricola dei Fratelli Fiora e appositamente preparati dagli “AMICI DEL FALO’”.

Dalle 20, via alla 3ª sfilata in notturna di carri e maschere, che sarà animata dalla musica del brillante Disck jockey , Ermanno di Radio Malvisi, già conosciuto nell’edizione 2018. Domenica 3, la giornata più impegnativa per gli addetti ai lavori, avrà inizio alle otto del mattino, per andare a preparare la pianta che verrà sacrificata alla tradizione. Se la situazione climatica si manterrà come in questi giorni, sarà anche questo un momento semplice, ma bello da trascorrere assieme e che si concluderà con il tiro della corda per l’abbattimento della rovere. La pianta caricata poi sull’apposito mezzo verrà trainata, grazie alla preparazione da parte dei volontari di un apposito timone, da due cavalli messi a disposizione dai Signori Bonioli e Barbotta e di razza T.P.R. (tiro pesante rapido) al punto di ritrovo, nei pressi dell’incrocio per Grontardo e da dove , alle 14 di Lunedì 4, si muoverà il corteo per portarla, attraverso il paese in piazza Garibaldi. Un operazione non facile, riservata agli addetti ai lavori, che non dovrebbe comportare tempi lunghi,essendo la zona di campagna denominata “lengura”, non lontana dal paese. Tutto questo per consentire poi agli addetti ai lavori di provvedere a portare i carri in piazza perché alle 14,30 prenderà il via la quarta ed ultima sfilata.

In merito saranno a disposizione del pubblico le schede per le votazioni e dalle quali usciranno i vincitori di questa edizione, con l’assegnazione dell’ambito fagiolo, d’oro al miglior carro e d’argento alla miglior maschera. La sfilata sarà aperta dal “gruppo boliviano” che porterà a Pescarolo divertimento con balli e musica caratteristiche di quel paese. Un gruppo formato a Bergamo da boliviani, oggi ormai Italiani, che però giustamente vogliono far conoscere e rivivere le loro tradizioni. La giornata chiuderà definitivamente la 354ª sfilata per lasciare spazio alla tradizione che si concluderà nella serata di Martedì 5 con il 353° FALO’.

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Giampietro Masseroni
Classe 1940. ex sindaco di Pescarolo, appassionato estimatore del proprio territorio, del quale conosce- e riporta- vita, morte e miracoli...

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