Salò (Brescia) – Quasi una scenografia naturale, con i suo angoli magici e poetici ed i suoi scorci selvaggi. Si può ben dire che il Garda è un luogo da cin­ema, un vero e proprio set a cielo aperto.

In col­lab­o­razione con il Liceo “E. Fermi” di Salò, che cel­e­bra il suo 50° Anniver­sario, la Comu­nità del Garda,  orga­niz­za­ un’interessante con­ver­sazione sul “Il Garda e il cinema”. A condurre la mattinata  Nino Dolfo del Cor­riere della Sera, di Bres­cia.

Attorno al lago, o nell’immediato entroterra, grandi nomi del cin­ema, ma anche intel­let­tuali e scrittori, attori, reg­isti e maes­tranze hanno las­ci­ato il segno di una pre­senza vis­i­bile di come il Benaco riesca a catturare l’immaginario e la fantasia.

Autori come D’Annunzio, Luigi Comencini, a Vis­conti (“Senso”) a Olmi (“Un certo giorno”), da Gianni Serra a Franco Piavoli a Sil­vano Agosti si sono lasciati sedurre dal fascino di queste sponde.

Ma anche la grande fic­tion Rai di Alberto Negrin (“Io e il Duce”), l’avventura pio­nieris­tica, sia cre­ativa che impren­di­to­ri­ale, di Angio Zane che, oltre a giare i noti caroselli, ebbe il mer­ito di prog­ettare e real­iz­zare un cin­ema per ragazzi…