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Inaugurazione ufficiale per il “gelato in sospeso” l’altro giorno anche a Roma, alla gelateria “Il pozzo” di viale Newton 84 per l’iniziativa promossa dall’associazione Salvamamme, che ha lo scopo di “offrire”, fino al 31 agosto, un gelato a quei bambini che difficilmente potrebbero permetterselo.

Una proposta che ha riscosso, fino a questo momento, grande successo e centinaia di adesioni: migliaia le condivisioni su tutti i principali social network, da parte di utenti di tutta Italia, di ogni sesso e età.

“Grande entusiasmo dimostrato anche dagli esercizi – riferiscono i promotori – Dalla Liguria alla Sicilia, dalla Lombardia alla Campania: dalle grandi città ai paesi in provincia, centinaia sono quelli che hanno aderito e continuano ad aderire, al punto che non è ancora possibile diffondere una mappa definitiva, perché ogni giorno continuano ad arrivare decine di richieste.

gelato pagatoAspetteremo ancora qualche giorno e poi la pubblicheremo sul nostro sito – continua Salvamamme – Anche tante amministrazioni, senza distinzione di colori, si stanno adoperando per portare il gelato sospeso nei loro territori in modo capillare: associazioni, cooperative, movimenti, enti pubblici e privati, partecipano ogni giorno a questa operazione che continua a viaggiare, tra social network e gelaterie, con l’aiuto di tante persone”.

Soddisfatta Maria Grazia passeri, presidente dell’associazione:C’è voglia di solidarietà, nonostante tutto, e di piccole attenzioni tra famiglie, nonostante i tempi difficili – commenta – Un piccolo regalo per le famiglie che non possono comprare un gelato al proprio bambino e per anziani in condizioni di solitudine e difficoltà economica. Siamo fieri di riscontrare un sentimento di solidarietà ancora così vivo negli italiani, e sono sicura che in questi bar e gelaterie il gelato saprà davvero di buono!”.

Nel frattempo, sulla pagina Facebook….le gelaterie e i bar di tutta Italia, si uniscono all’iniziativa.

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Redattore Sociale
Il Network di Redattore sociale raggruppa diverse iniziative di informazione, documentazione e formazione sui temi sociali. A promuoverle è la Comunità di Capodarco di Fermo, dal 1966 una delle organizzazioni italiane più attive nell’intervento a favore di persone in difficoltà e oggi diffusa in varie regioni. Motore di questa rete è la redazione dell’Agenzia giornalistica quotidiana Redattore sociale, nata nel febbraio 2001 ed oggi attiva su un portale web riservato agli abbonati.

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