Cremona – Un interno, il grande atelier di Paul Klee a Dessau – vuoto – sono gli anni venti. Forse, nottetempo, Klee entra indossando un impermeabile nero. Si siede a un tavolino, accende una lampada e disegna giardini su lavagnette. Si sa, che i giardini scappano di mano, riempiono pareti seguendo i loro percorsi. Alla galleria “Il Triangolo” di Cremona ce ne è uno raccolto da Lucia Pescador.

mostra triangolo 2016E’ stata inaugurata domenica 21 febbraio  la personale della Pescador, piemontese classe ’43 e una vita dedicata alla pittura. Si diploma all’Accademia di Brera alla Scuola di Decorazione. Lavora prevalentemente su carta, sviluppando temi che riguardano spesso la Natura. I suoi lavori sono densi di suggestione; propone le sue opere come installazioni in una casualità di accostamenti tra molteplici tecniche: disegno, pittura e ceramica.

Ha esposto in gallerie private, fiere e musei in Italia e all’estero. Tra i suoi progetti più celebri ci sono “Inventario di fine secolo con la mano sinistra”, un inventario che progredisce per temi formati da coppie d’immagini della cultura del nostro secolo, eseguite su carte usando la mano sinistra; “Crucivia”, aggregazioni di disegni e oggetti dove le voci dell’Inventario formano delle composizioni corali; “Wundermachtkammer”, sogno smarrito, esposto per la prima volta a Palazzo Te, a Mantova, nel 2010.

Lucia Pescador appartiene alla famiglia degli “astrattisti con qualche ricordo” , il cui padre ideale è Paul Klee. Ed è proprio al grande artista svizzero che è dedicata questa mostra, scoprendo un periodo preciso della sua vita. Dal 1925 al 1932 Paul Klee si trova a Dessau (Germania), dove si era trasferita la scuola del Bauhaus presso cui insegnava sin dal 1921. E’ periodo è molto felice per Klee, nutrito da stimolanti incontri con altri artisti e intellettuali, e arricchito da personali riflessioni ed elaborazioni teoriche.