Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Purtroppo la pandemia covid, sta sconvolgendo la nostra vita quotidiana, toccando in modo pesante l’economia e il volontariato impegnato nel conservare le nostre tradizioni. Così è anche per l’ANCR di Pescarolo ed uniti, impegnata per la ricorrenza del “Giorno della Memoria”, il 27 gennaio.

Una ricorrenza di carattere internazionale voluta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2005 e nella quale, oltre a celebrare il 60° anniversario della fine dell’Olocausto, si è voluta ricordare la liberazione del campo di Auschwitz ad opera delle truppe dell’Armata Rossa, proprio il 25 gennaio del 1945.

Anche se in modo molto ridotto, il comunicato ufficializzato in questi giorni dall’Associazione Combattenti, Reduci e Simpatizzanti “M.O.V.M.S.Ten.R.Ruggeri”, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale evidenzia la ferma volontà di celebrare il momento, nel rispetto delle restrizioni. Per questo motivo l’iniziativa sarà concentrata nella zona della piazza davanti al comune alle 18.30 di mercoledì 27 gennaio.

I promotori precisano che il comunicato diffuso in questi giorni non vuole essere un invito alla presenza fisica, ma uno stimolo a ricordare, anche da casa, il momento, anche con l’accensione di un cero sulla propria finestra, unitamente ad una preghiera per le vittime.

Il semplice programma prevede alle 18.30 davanti al Comune l’accensione di alcune fiaccole, seguiranno alcune letture, mentre si diffonderanno nella piazza le note del violino suonato da Laura Ghezzi, dal sagrato della chiesa, di fronte al comune. L’Amministrazione Comunale precisa inoltre che il momento potrà essere seguito sul Sito del Comune.

Una ricorrenza che l’A.N.C.R. cominciò a includere nel proprio calendario annuale dal 2011 con la distribuzione di un apposito comunicato. Vogliamo quindi approfittare dell’occasione per una sintesi di quanto fatto dall’Associazione per ricordare quella data, il tutto favorito da un rinnovamento del consiglio A.N.C.R. e da una maggiore disponibilità di volontari a fare cose.

Così fu nel Gennaio 2012 che si celebrò la ricorrenza con una serata in sala Camozzi tenuta dalla Professoressa Ilde Bottoli (coordinatrice del comitato per la difesa e lo sviluppo della Democrazia). Nel 2013 la ricorrenza venne arricchita da un programma molto più impegnativo, con importanti momenti, fortemente emotivi, da una fiaccolata che partì da piazza Garibaldi, seguita dall’accensione del braciere al cimitero vecchio che da quel momento divenne un importante punto di riferimento, seguito poi dalla lettura di alcuni brani, dalle note del violino e dal lancio dei palloncini da parte dei bambini della scuola primaria.

La ricorrenza è diventata così un importante punto di riferimento del territorio, con la presenza di Associazioni d’arma, autorità civili e militari e, nell’ultima edizione che, causa maltempo si concluse in chiesa, ci fu anche la presenza del Vescovo Mons. Napolioni. L’anno scorso il maltempo, quest’anno il covid, non resta che l’auspicio per un ritorno, quanto prima, alla normalità.