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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Tutto era pronto, curato nei minimi particolari dal Presidente dell’A.N.C.R. locale Massimo Malaggi aiutato dai suoi collaboratori, purtroppo il tempo non ha voluto saperne e, dopo tanti giorni nei quali si chiedeva la pioggia, è arrivata proprio nel momento meno opportuno, rovinando quello che sarebbe stato certamente un momento particolare, vissuto in un ambiente altrettanto particolare.

Grazie alla disponibilità dei Parroci, dell’Unità Pastorale Cafarnao, la commemorazione della giornata si è così svolta in chiesa. A presentare i vari momenti della serata il consigliere A.N.C.R. Ferrari Angelo, al centro lo schermo, purtroppo ridotto, con la proiezione delle immagini, grazie al lavoro preparato da Tonarelli Agostino del viaggio fatto a Mauthausen e, in modo specifico, a Gusen, al quale parteciparono anche esponenti dell’A.N.C.R. locale, per ricordare il Pescarolese Rosolino Masseroni. Sulla destra il gonfalone del comune, le bandiere della sezione A.N.C.R. di San Bassano e della Sezione Artiglieri di Cremona, i labari della sezione Bersaglieri di Pieve San Giacomo e dell’AUSER locale.

Tra gli ospiti presenti, accanto al Sindaco, Laura Masseroni, nipote di Rosolino Masseroni, che nel programma originale avrebbe dovuto accendere il braciere, il Presidente della Provincia Dottor Davide Viola, la Presidente del consiglio comunale di Cremona Simona Pasquali, in rappresentanza del Comando della caserma Col di Lana il primo luogotenente Donato Losito, numerosi Sindaci e consiglieri in rappresentanza dei comuni limitrofi. Sulla sinistra alunni e insegnanti della locale scuola primaria con il loro labaro.

Il consigliere Ferrari ha aperto la serata ringraziando i presenti, tra questi le autorità civili e militari, un grazie per la fattiva collaborazione è andato alle associazioni locali, a Cassa Padana, a insegnanti e alunni della locale scuola primaria, presenti con il loro labaro. Un grazie particolare a Aurora Molinari e Laura Ghezzi, dell’Associazione Musicale Ponte Sound di Cremona che, con i loro violini, hanno dato alla serata un atmosfera particolare, iniziando con “il preludio” di Dimitrij Sostakovic.

Ha aperto poi la serie degli interventi il Presidente della Provincia di Cremona Davide Viola, con la lettura del testo di legge che ha istituito “il giorno della memoria” e una nota pubblicata da “La Provincia” del giorno stesso, nella rubrica “spazio aperto”, con il titolo ”L’olocausto è stato un devastante scempio dell’uomo che non dobbiamo dimenticare”.

Dopo l’intervento del Sindaco Graziano Cominetti che, oltre alle sue riflessioni, ha dato lettura di un pensiero di un giornalista, reduce da una visita al campo di Auschwitz. Dopo la lettura da parte di Maddalena Medola, di una lettera che Masseroni Rosolino aveva inviato ai famigliari, sono stati i bambini della classe quinta della locale scuola primaria, ad alternarsi nella lettura di ”Paura” una lettera lasciata da Eva Pichova, una bambina di 12 anni, morta il 18 dicembre 1943.

Un ulteriore contributo a corredo della particolarità della serata è arrivato dal suono del violini, con l’interpretazione del secondo brano della serata, tratto dalla colonna sonora del film “Schindler’s List”. E’ stata poi la consigliera A.N.C.R. Enrica Bonetti, a leggere un brano di Primo Levi “Se questo è un uomo” nel quale l’autore ha parlato della sua esperienza nel campo di sterminio nazista dal 1943 che, con il suo rientro in Italia, divenne un importante testimonianza.

Ha chiuso la serie di letture, la Vice Presidente A.N.C.R. Laura Vacchelli, leggendo una testimonianza di Riccardo Goruppi. Ricordando che, nonostante i suoi 92 anni, abbiamo avuto l’onore di ospitarlo recentemente a Pescarolo e che ci ha lasciato in eredità il suo messaggio: “l’odio verso le persone non porta a nulla e che dobbiamo invece comunicare e parlare per trovare una soluzione che vada bene per tutti“.

Ha chiuso gli interventi Don Pedro per conto dell’Unità Pastorale Cafarnao, mentre la serata si è conclusa ad opera di Aurora e Laura, nell’esibizione di una toccante “Ave Maria” di Schubert, seguita da un lungo e commovente applauso finale.

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