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La mano ferma e rassicurante di una madre guida le dita affusolate di una bambina intenta a tracciare con l’ago le prime linee di un ricamo appena abbozzato. Alle loro spalle due giovani donne mostrano, invece, tutta la maestria e l’abilità nell’arte del cucito. Le loro mani si muovono ormai sicure e senza incertezze sulla tela da rammendare, una di loro non ha neppure bisogno di seguire con gli occhi i movimenti delle dita e può permettersi di alzare lo sguardo e pensare ad altro… Una quarta ragazza volta le spalle alle compagne, forse alla ricerca di uno spiraglio di luce più diretto che illumini la sua tela; mentre la quinta lavoranda, appena adolescente, sembra non mostrare troppa voglia di iniziare e scruta l’ingresso della stanza-lavoro, sperando che qualcuno entri e trovare così la scusa per tardare l’inizio alla faccenda …

Padernello di Borgo San Giacomo (Brescia) – E’ la scena immortalata da Giacomo Ceruti in “Scuola di ricamo”, splendido scorcio di vita in una bottega di un tempo.

E’ a loro,ai pitocchi,  agli umili, al popolo artigiano che sono dedicate le tele di Giacomo Ceruti, detto il Pitocchetto. Dal primo Maggio la Fondazione Nimphe inaugura la mostra dedicata al Ciclo di Padernello, itinerario artisitico inserito nei progetti selezionati da Brescia per l’Expo 2015, che in collaborazione con il Museo di Santa Giulia di Brescia, il Museo Lechi di Montichiari e la Fondazione Sorlini di Carzago di Calvagese della Riviera mostrerà l’opera del celeberrimo esponente del tardo Barocco italiano.

E’ il 1931 quando lo studioso e critico d’arte Giuseppe De Logu segnala l’esistenza di una serie di opere del Pitochetto presso i conti Salvadego nel Castello della bassa bresciana. Da allora la collezione è denominata “ciclo di Padernello” e costituisce l’indiscutibile epicentro della vicenda di Giacomo Ceruti.

Fino a Dicembre 2015 un’esposizione fotografica ripropone fedelmente il Ciclo Padernello. Il visitatore avrà la possibilità di vedere raccolte le opere appartenenti al ciclo originale, poi smembrate e attualmente conservate in varie collezioni.

Le riproduzioni di altissima qualità, corredate da cornici realizzate sul modello originale, saranno ospitate nelle sale della prestigiosa ala settecentesca del castello, di cui recentemente si è provveduto al restauro della Cappella Gentilizia e i suoi ambienti circostanti. La mostra è un momento di approfondimento della storia di Ceruti e della sua formazione artistica e vedrà l’esposizione di opere originali del pittore.

Il programma anche conferenze tematiche ed incontri sulle vicende biografiche del pittore.

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Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 al 2017 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori

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