Venezia – Da mercoledì 28 agosto a sabato 7 settembre spazio alla 76ª edizione della “Mostra del Cinema di Venezia“, l’ottava diretta da Alberto Barbera.

Ad inaugurare il festival, la proiezione in anteprima mondiale del film “La vérité – The Truth” diretto da regista giapponese Kore-eda Hirokazu, con Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Ethan Hawke, Clementine Grenier e Ludivine Sagnier. Il film, in concorso, racconta di Fabienne, una stella del cinema francese, circondata da uomini che la adorano e la ammirano. Quando pubblica le sue memorie, la figlia Lumir torna a Parigi da New York con il marito e la sua bambina. L’incontro tra madre e figlia si trasformerà ben presto in un confronto che …

Il Festival del Cinema di Venezia è stato il primo ad infrangere il “tabù” della madrina e a scegliere un “padrino”. Ad aprire le danze ci ha pensato Alessandro Borghi nel 2017, seguito l’anno successivo da Michele Riondino. Per la 76ª edizione a si torna invece alla tradizione classica: Alessandra Mastronardi è infatti la madrina del Festival del Cinema di Venezia 2019. A lei spetterà il compito di condurre la cerimonia di apertura del 28 agosto e quella di chiusura del 7 settembre.

Sono 21 i film che concorrono alla conquista dell’ambitissimo Leone d’Oro, provenienti da ogni parte del mondo. A presiedere la giuria la regista argentina Lucrecia Martel, tra i suoi film ricordiamo “La ciénaga” (2001),  “La niña santa” (2004) e “La mujer sin cabeza” (2008).

Gli altri membri della giuria sono lo storico e critico del cinema Piers Handling (Canada); l’attrice inglese Stacy Martin; la regista canadese Mary Harron; il direttore della fotografia Rodrigo Prieto, messicano; il regista giapponese Tsukamoto Shinya; e il regista italiano Paolo Virzì.

Tre le pellicole italiane in concorso quest’anno: “Martin Eden” di Pietro Marcello, con Luca Marinelli, Carlo Cecchi, Jessica Cressy. Dopo aver salvato da un pestaggio Arturo, giovane rampollo della borghesia industriale, il marinaio Martin Eden viene ricevuto nella casa della famiglia del ragazzo. Liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Jack London, pubblicato nel 1909.

“Il Sindaco del Rione Sanità” di Mario Martone, con Francesco Di Leva, Massimiliano Gallo, Roberto De Francesco, Adriano Pantaleo, Daniela Ioia e Giuseppe Gaudino. Trasposizione cinematografica della commedia in tre atti scritta nel 1960 da Eduardo De Filippo. Il film ha per protagonista Antonio Barracano (interpretato da Francesco Di Leva), uomo d’onore che governa il quartiere popolare di Napoli che diede i natali a Toto’.

“La mafia non è più quella di una volta” di Franco Maresco, con Letizia Battaglia e Ciccio Mira. il film documentario riporta in scena Ciccio Mira, gia’ protagonista di un altro film di Maresco, intitolato “Belluscone” e uscito nel 2014. In questo caso, l’impresario dei cantanti neomelodici è alle prese con l’organizzazione di un evento musicale allo Zen di Palermo chiamato “I neomelodici per Falcone e Borsellino”.

A contendere ai nostri l’ambito premio, oltre al film di apertura “La vérité – The Truth”, segnaliamo: “The Laundromat” di Steven Soderbergh, con Meryl Streep, Gary Oldman, Antonio Banderas, Jeffrey Wright, Matthias Schoenaerts, James Cromwell e Sharon Stone; “J’accuse (L’ufficiale e la spia)”, Roman Polanski, con Jean Dujardin, Louis Garrel, Emmanuelle Seigner e Grégory Gadebois; “Jocker”, di Todd Phillips, con Joaquin Phoenix, Robert De Niro, Zazie Beetz e Frances Conroy; “Ad Astra”, di James Gray, con Brad Pitt, Tommy Lee Jones, Ruth Negga, Liv Tyler e Donald Sutherland; “Marriage Story”, di Noah Baumbach, con Scarlett Johansson, Adam Driver, Laura Dern, Alan Alda, Ray Liotta e Julie Hagerty.

Tra i numerosi film fuori concorso, da non perdere sono sicuramente: “Eyes Wide Shut”, l’ultimo capolavoro del maestro Stanley Kubrick uscito nel 1999, con Nicole Kidman, Tom Cruise, Sydney Pollack e Marie Richardson; “The new Pope”, di Paolo Sorrentino, con Jude Law, John Malkovich, Silvio Orlando, Cécile de France, Javier Cámara e Ludivine Sagnier; “Seberg”, di Benedict Andrews, con Kristen Stewart, Jack O’Connell, Margaret Qualley, Zazie Beetz e Yvan Attal, ispirato a fatti realmente accaduti; “Tutto il mio folle amore”, di Gabriele Salvatores, con Claudio Santamaria, Valeria Golino, Diego Abatantuono e Giulio Pranno; “Roger Waters Us + Them”, di Sean Evans e Roger Waters. Il film include canzoni tratte dai leggendari dischi dei Pink Floyd e dal suo ultimo album: “Is This The Life We Really Want?”. Con la sua musica potente e il suo messaggio di libertà, amore e rispetto dei diritti umani, il film vuole essere una fonte di ispirazione.

Quest’anno il Leoni d’oro alla carriera sarà consegnati a una della più grandi attrici degli ultimi 50 anni: Julie Andrews, protagonista di numerose pellicole di successo del calibro di “Mary Poppins”, “My Fair Lady”, “Tutti insieme appassionatamente”, “Victor Victoria”, “Così è la vita”.

Due parole sulla sezione “Venezia Classici”, retrospettiva che dal 2012 presenta alla Mostra, con crescente successo, una selezione dei migliori restauri di film classici – riscoprendo opere del passato trascurate o sottovalutate – realizzati nel corso dell’ultimo anno da cineteche, istituzioni culturali e produzioni di tutto il mondo. In questa edizione potremo vedere e riammirare pellicole del calibro di: “La strategia del ragno” (1970) di Bernardo Bertolucci, con Giulio Brogi, Alida Valli e Pippo Campanini; “Crash” (1996) di David Cronenberg, con James Spader, Holly Hunter e Elias Koteas; “Lo Sceicco Bianco” (1952) di Federico Fellini, con Alberto Sordi, Giulietta Masina e Brunella Bovo; “New York New York” (1977) di Martin Scorsese, con Robert De Niro e Liza Minelli; “Tiro al piccione” (1961) di Giuliano Montaldo, con Eleonora Rossi Drago, Jacques Charrier e Francisco Rabal; “Out of the Blue” (1980) di Dennis Hopper, con Linda Manz, Dennis Hopper, Sharon Farrell ; “Francisca” (1981) di Monoel De Oliveira, con Teresa Menezes, Diogo Dória e Mário Barroso.

Il programma completo.