Venezia – Da mercoledì 29 agosto a sabato 8 settembre spazio alla 75ª edizione della “Mostra del Cinema di Venezia“, la settima diretta da Alberto Barbera.

Ad inaugurare il festival, la proiezione in anteprima mondiale del film “First Man” diretto da regista americano Damien Chazelle, con Ryan Gosling, Claire Foy e Corey Stoll. Il film, in concorso, è l’adattamento cinematografico della biografia ufficiale “First Man: The Life of Neil A. Armstrong” scritta da James R. Hansen e pubblicata nel 2005, narra la storia di Neil Armstrong, primo uomo a mettere piede sulla Luna, e gli anni precedenti alla missione dell’Apollo 11.

Come l’anno scorso non sarà una madrina ad aprire e chiudere la kermesse cinematografica, ma bensì un padrino, questa volta la scelta è caduta sull’attore pugliese Michele Riondino, uno dei più importanti attori italiani della nuova generazione.

Sono 21 i film che concorrono alla conquista dell’ambitissimo Leone d’Oro, provenienti da ogni parte del mondo. A presiedere la giuria il regista messicano Guillermo Del Toro, vincitore quest’anno di due premi Oscar, miglior film e miglior regia, per “La forma dell’acqua”.

Gli altri membri sono: Sylvia Chang, attrice, regista, sceneggiatrice e produttrice nata a Taiwan; l’attrice danese Trine Dyrholm, che ottenne notorietà internazionale con “Festen” (1998) di Thomas Winterberg; l’attrice e regista francese Nicole Garcia, tra i suoi film più celebri ricordiamo “Mon oncle d’Amérique” (1980) di Alain Resnais; Paolo Genovese, uno dei più importanti registi italiani, tra i suoi successi “Immaturi“, “Perfetti sconosciuti” e “The Place“; l’attore, regista, produttore e sceneggiatore neozelandese Taika Waititi; l’attore austro-tedesco Christoph Waltz, due volte premio Oscar come attore non protagonista per “Bastardi senza gloria” (2009) e “Django Unchained” (2012), entrambi di Quentin Tarantino; l’attrice inglese Naomi Watts, rivelatasi in “Mulholland Drive” (2001) di David Lynch, è stata candidata all’Oscar per le sue interpretazioni in “21 grammi – Il peso dell’anima” (2003) e “The Impossible” (2012).

Tre le pellicole italiane in concorso quest’anno: “Suspiriadi Luca Guadagnino, con Dakota Johnson, Tilda Swinton e Mia Goth, remake del film di culto girato dal maestro del brivido Italiano Dario Argento nel 1977. Nel cast c’è anche Jessica Harper, una delle protagonista del film di Argento, qui in un altro ruolo.

Capri-Revolution” di Mario Martone, con Marianna Fontana, Reinout Scholten van Aschat, Antonio Folletto, Gianluca Di Gennaro e Donatella Finocchiaro. Siamo nel 1914, l’Italia sta per entrare in guerra. Una comune di giovani nordeuropei trova sull’isola di Capri il luogo ideale per la propria ricerca nella vita e nell’arte. Ma l’isola ha una propria, forte identità, che si incarna in una ragazza, una capraia di nome Lucia. Il film narra l’incontro tra la comune guidata da Seybu, la ragazza e il giovane medico del paese.

What you gonna do when the world’s on fire” di Roberto Minervini, con Judy Hill, Dorothy Hill, Michael Nelson, Ronaldo King e Titus Turner. Estate 2017, una serie di brutali uccisioni di giovani afro-americani per mano della polizia scuote gli Stati Uniti. Una comunità nera del Sud degli states affronta gli effetti persistenti del passato, cercando di sopravvivere in un paese che non è dalla parte della sua gente. Intanto le Black Panthers organizzano …

A contendere ai nostri l’ambito premio, oltre al film di apertura “First man“, segnaliamo: “The ballad of Buster Scruggs“, ultimo capolavoro dei f.lli Coen, con Tim Blake Nelson, James Franco, Liam Neeson e Tom Waits. Il film si compone di una serie di storie sulla frontiera americana raccontate dalla voce unica e inimitabile di Joel ed Ethan Coen. Ogni capitolo racconta una storia diversa sul West americano.

Peterloo” del regista inglese Mike Leigh, con Rory Kinnear, Maxine Peake, Pearce Quigley, David Moorst e Rachel Finnegan. Ritratto epico degli eventi legati al famigerato Massacro di Peterloo del 1819, quando un pacifico raduno pro-democrazia presso St Peter’s Field a Manchester si trasformò in uno degli episodi più sanguinosi e tristemente noti della storia britannica.

The Sisters Brothers” del regista francese Jacques Audiard, con Joaquin Phoenix, John C. Reilly, Jake Gyllenhaal e Riz Ahmed. Charlie ed Eli Sisters vivono in un mondo selvaggio e ostile. Hanno le mani sporche di sangue: sangue di criminali, ma anche di innocenti. Non hanno scrupoli a uccidere. È il loro lavoro. Charlie, il fratello più giovane, è nato per uccidere. Eli, invece, sogna una vita normale…

Vox Lux” diretto da Brady Corbet, con Natalie Portman, Jude Law, Raffey Cassidy, Stacy Martin e Jennifer Ehle. Il film segue da vicino l’ascesa di Celeste nel suo percorso verso la celebrità come cantante che parte però dalle ceneri di un’immensa tragedia nazionale a superstar pop. Il film abbraccia un arco di tempo di diciotto anni, dal 1999 al 2017, delineando alcuni importanti momenti culturali attraverso lo sguardo della protagonista.

The favourite” del regista greco Yorgos Lanthimos, con Olivia Colman, Emma Stone, Rachel Weisz e Nicholas Hoult. Inizio del XVIII secolo. L’Inghilterra è in guerra con la Francia. Ciononostante, le corse delle anatre e gli ananas ai banchetti spopolano. Una gracile regina Anna occupa il trono, mentre la sua amica intima Lady Sarah governa il paese al posto suo …

Tra i numerosi film fuori concorso, da non perdere sono sicuramente: “Ying (Ombra)” del grande maestro cinese Zhang Yimou, con Deng Chao, Sun Li, Zheng Kai; “L’amica geniale” di Saverio Costanzo, con Elisa Del Genio, Ludovica Nasti, Margherita Mazzucco e Gaia Girace; “Driven” di Nick Hamm, con Lee Pace, Jason Sudeikis, Judy Greer, Corey Stoll, film di chiusura del Festival; “Una storia senza nome” di Roberto Andò, con Micaela Ramazzotti, Renato Carpentieri, Laura Morante e Alessandro Gassmann, un film sul cinema, un atto di fede ironico e paradossale sulle sue capacità di investigare la realtà e di trascenderla; “A star is born“, opera prima dell’attore Bradley Cooper, con Lady Gaga, Bradley Cooper e Sam Elliott, in anteprima mondiale.

Quest’anno i Leoni d’oro alla carriera saranno consegnati a due monumenti della cinematografia mondiale: il regista canadese Davide Cronenberg, autore di capolavori del calibro di “Inseparabili“, “Crash” e “Drive“, per l’occasione sarà presentato al Lido, giovedì 6 settembre, “M. Butterfly” (1993), su indicazione dello stesso regista che lo considera tra i suoi film più personali, anche se meno fortunato di altri; la grande attrice inglese Vanessa Redgrave, vincitrice dell’Oscar con il film “Giulia” (1977) e protagonista di numerose e meravigliose pellicole fra cui “Blow-up” del maestro Michelangelo Antonioni. Giovedì 30 agosto in Sala Casinò, alle 11.30, si terrà una proiezione speciale a inviti del film “The Aspern Papers” di Julien Landais, con Vanessa Redgrave, Jonathan Rhys Meyers e Joely Richardson.

Due parole sulla sezione “Venezia Classici”, retrospettiva che dal 2012 presenta alla Mostra, con crescente successo, una selezione dei migliori restauri di film classici – riscoprendo opere del passato trascurate o sottovalutate – realizzati nel corso dell’ultimo anno da cineteche, istituzioni culturali e produzioni di tutto il mondo. In questa edizione potremo vedere e riammirare pellicole del calibro di: “A qualcuno piace caldo” (1959) di BillyWilder, con Marilyn Monroe, Tony Curtis e Jack Lemmon; “Morte a Venezia” (1971) di Luchino Visconti, con Dirk Bogarde, Romolo Valli e Mark Burns; “I gangsters” (1946) di Robert Siodmark, con Burt Lancaster, Ava Gardner e Edmond O’Brien; “La notte di San Lorenzo” (1982) dei f.lli Taviani, con Omero Antonutti, Margarita Lozano e Claudio Bigagli; “Contratto per uccidere” (1964) di Don Siegel, con Lee Marvin, Angie Dickinson e John Cassavetes; “Il posto” (1961) di Ermanno Olmi, con Sandro Panseri, Loredana Detto e Corrado Aprile; “Il portiere di notte” (1974) di Liliana Cavani, con Dirk Bogarde, Charlotte Rampling e Philippe Leroy.