Desenzano del Garda (Brescia) – ” Imparare, essere curiosi e avere voglia di apprendere il più possibile sul territorio. I boschi, i prati, le montagne, i fiumi e i sentieri, non rimangano solo dei ricordi.” , questo significa essere scout, osserva Stefano Orio, uno dei capi del gruppo desenzanese.

Ricordi che desideriamo trasmettere ai ragazzi nei quali dobbiamo indurre lo stesso spirito d’emulazione che ci ha spinto negli anni passati ad essere scout“. Il Gruppo Scout Agesci Desenzano 1° festeggia quest’anno 70 anni di presenza attiva sul territorio, fondata all’indomani della seconda guerra mondiale dall’allora curato del Duomo desenzanese don Ludovico Moriggi.

Negli anni si sono avvicendati tanti assistenti spirituali, tanti capi e moltissimi lupetti, i raduni, le imprese solidali, ed è storia pure la “fraterna lotta” tra scout desenzanesi e lonatesi.

I festeggiamenti culmineranno domenica 11 ottobre in piazza Malvezzi a Desenzano. Il programma della giornata prevede la Santa Messa alle ore 10 nel Duomo cittadino, presieduta dal vicario generale della Diocesi di Verona mons. Mario Masina, già assistente ecclesiastico del Gruppo Scout negli anni ’90, e da altri ex assistenti spirituali. Terminata la celebrazione, alle 11 la piazza si animerà con una grande caccia al tesoro per le vie del centro (per partecipare è necessaria la registrazione all’indirizzo email oppure la mattina stessa fino alle 10 sotto i portici di Palazzo Todeschini).

Dopo la chiusura dei giochi, alle 13, seguirà un aperitivo davanti a Palazzo Todeschini. Qui, al primo piano in Sala Ander, per tutta la giornata sarà aperta una mostra fotografica e documentaria con immagini e oggetti unici che ricostruiscono la storia del Gruppo Scout. In caso di maltempo i giochi e l’aperitivo si terranno presso l’Oratorio Giovanni XXIII in Capolaterra.

“Alle celebrazioni – ricorda Damiano Scalvini, un altro capo del Gruppo Scout – sono invitati a partecipare, con il loro fazzoletto gialloblu, tutti coloro che in questi anni hanno preso parte alle attività del Gruppo, dalle comunità di Desenzano, Padenghe, Lonato, Sirmione… I festeggiamenti continueranno poi il 29 novembre presso l’Oratorio di Padenghe sul Garda con un megaspiedo insieme”.

La promessa si rinnova dunque nel Basso Garda e la tradizione continua, perché «lo scautismo è vita – conclude Stefano –. È vita di tutti i giorni, è vita tra gli amici e sul posto di lavoro, è vita come potrebbe esserlo nella famiglia d’origine oppure nel proprio piccolo nucleo familiare, è vita a scuola tra i banchi e tra studenti universitari. È vita da uomini e donne completi e felici di ciò che il destino ha in serbo».