Piacenza. Un grande evento celebra la figura del pittore secentesco emiliano Giovanni Francesco Barbieri, soprannominato il Guercino, che in città ha lasciato importanti testimonianze. Una mostra fino al 4 giugno di grande suggestione e di notevole rilevanza storico-artistica, che uniranno in un unico percorso, tra sacro e profano, il Duomo e Palazzo Farnese. Con l’esperienza unica di ascendere all’interno della cupola della cattedrale per ammirare gli affreschi.Guercino

Difatti il fulcro di tutta la manifestazione sarà la cattedrale, la cui cupola ospita lo straordinario ciclo di affreschi realizzato da Guercino tra il 1626 e il 1627 e che si presenterà in tutta la sua bellezza con una nuova illuminazione realizzata da Davide Groppi.

Eccezionalmente, per tutta la durata dell’evento, i visitatori avranno la possibilità, quasi unica e irripetibile, di ascendere all’interno della cupola della cattedrale, per ammirare da vicino i sei scomparti affrescati con le immagini dei profeti Aggeo, Osea, Zaccaria, Ezechiele, Michea, Geremia, le lunette in cui si alternano episodi dell’infanzia di Gesù – Annuncio ai Pastori, Adorazione dei pastori, Presentazione al Tempio e Fuga in Egitto – a otto affascinanti Sibille e il fregio del tamburo.Guercino_Trinita'

La visita sarà introdotta da una sala multimediale che permetterà al pubblico di leggere in modo innovativo il capolavoro del Guercino e di provare un’inedita esperienza immersiva attraverso particolari visori 3D.

Contemporaneamente, la Cappella ducale di Palazzo Farnese accoglierà una mostra che presenterà una selezione di 20 capolavori del Guercino, in grado di restituire la lunga parabola che lo ha portato a essere uno degli artisti del Seicento italiano più amati a livello internazionale.

A corollario dell’intera manifestazione, mercoledì 22 e giovedì 23 marzo nei musei civici di Guercino_l'ortolanaPalazzo Farnese, si terrà un convegno con i maggiori esperti di Guercino che comunicheranno i più recenti studi sull’opera del maestro di Cento.

Giovanni Francesco nacque a Cento l’8 febbraio del 1591, paese allora appartenente al Ducato di Ferrara da una nobile famiglia di modesta condizione. Il soprannome di Guercino dovette essergli aggiunto molto presto, se è vero quel si narra: «essendo ancora in fasce, occorse che un giorno, mentre egli dormiva [ … ] ci fu chi vicino a lui proruppe d’improvviso in grido così smoderato e strano che il fanciullo, svegliatosi pieno di spavento, diedesi a stralunar gli occhi [ … ] per siffatta guisa, che la pupilla dell’occhio destro gli rimase travolta e ferma per sempre nella parte angolare» Naturalmente, il suo strabismo non fu certamente provocato da questo presunto episodio: piuttosto, il suo difetto può avere influenzato la sua resa pittorica delle forme nello spazio.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.