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Brescia – I quarant’anni che il 2018 fa coincidere con l’anniversario della morte di padre Ottorino Marcolini d.O. (1897–1978) sono ricordati, a Brescia, anche per il tramite di un apposito programma di eventi commemorativi.

Trattasi delle giornate di venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 novembre, caratterizzate da una serie di iniziative ispirate alla figura di questo sacerdote bresciano della “Confederazione dell’Oratorio di San Filippo Neri” (C.O o d.O.), protagonista di una sollecitudine umana, prima ancora che pastorale, volta a farsi carico, nel Secondo dopoguerra, di soluzioni mirate alle necessità di una casa per nuclei famigliari bisognosi di aiuto, con appositi interventi agevolati di concertazione nella regia di nuovi e pianificati insediamenti abitativi: i cosidetti “villaggi Marcolini”.

In piazza Loggia, all’interno dell’omonimo palazzo del Comune di Brescia, è in programma, alle ore 10.30 di venerdì 23, la presentazione del libro “Ottorino Marcolini – Quaderni – Appunti e riflessioni personali” a cura di Giancarlo Melzani, per il coordinamento del giornalista e scrittore Tonino Zana, in un ruolo di sintesi pure funzionale agli attesi interventi di mons. Edoardo Cerrato, vescovo di Ivrea, e di Emilio Del Bono, sindaco di Brescia.

L’appuntamento è organizzato dal Comune di Brescia, in sinergia con la Fondazione Padre Marcolini, rappresentata da Francesco Maltempi, e con l’Oratorio di Santa Maria della Pace di Brescia, il cui preposito, in capo ai religiosi vocati al carisma di San Filippo Neri, è padre Tiziano Sterli.

Il programma della stessa giornata prosegue nel pomeriggio, con una ulteriore opportunità di riflessione, nella sede di questa comunità religiosa che, a Brescia, ha tradizionalmente il nome di “padri della Pace”, circostanziandosi, appunto, al civico 10 di via Pace. Qui alle 15e30, nel salone Bevilacqua, è in programma un convegno annunciato con il titolo di “Padre Ottorino Marcolini e le sue opere”. Fra i relatori, Davide Forlani della sezione A.N.A. di Brescia e Roberto Busi, professore emerito dell’Università di Brescia, in una rosa di interventi previsti ancora per il coordinamento di Tonino Zana che si è, fra l’altro, a sua volta distinto per una serie di lavori d’approfondimento dedicati allo stesso Marcolini.

Edito dalla “Compagnia della Stampa”, il libro “Martinazzoli, Marcolini, Boni. L’epopea del Novecento nel pensiero e nell’azione di tre illustri bresciani” ha, come autore Tonino Zana che aveva pure, in ordine di tempo, prima sottoscritto con Dario Damiani e Marco Manfredi anche la pubblicazione, per le medesime edizioni, dal titolo “Sulle tracce di padre Marcolini. Pensieri e opere di un grande prete bresciano”.

Dopo la messa solenne delle ore 18.30, nella chiesa di Santa Maria della Pace, l’indomani, sabato 24, ha, invece, in serbo un paio di eventi per continuare la composita manifestazione incominciata il giorno prima: l’inaugurazione di un busto dedicato a Marcolini nella sede cittadina di A2A di via Lamarmora 230, preceduta da una condivisione, per mezzo di vari interventi, sul tema testualmente annunciato come “Commemorazione – ricordo di padre Ottorino Marcolini “Direttore dell’Officina del Gas” nel 40° anniversario della morte”, mentre, in serata, con inizio alle ore 20.30, presso il salone di San Barnaba, situato in corso Magenta, il coro alpino “Alte Cime” della sezione ANA di Brescia è l’annunciato interprete di un concerto con ingresso gratuito.

La conclusione di questa tre giorni marcoliniana si esplica, a Brescia, nel corso del pomeriggio della domenica a venire, presso la sede della “Fondazione Padre Marcolini”, al civico 17 di viale Caduti del Lavoro, con la presentazione delle prerogative di tale organizzata espressione operativa, unitamente alla messa in atto di una proposta d’intrattenimento teatrale a tema, prevista per le ore 16, ed alla divulgazione, a seguire, delle attività dei “richiedenti asilo” ospitati presso la Casa Marcolini – Bevilacqua.

La locandina, stampata a promozione di questa triplice ripartizione di giornate dedicate all’indimenticato sacerdote, reca, fra altre indicazioni d’insieme, una riflessione con tanto di citazione: “E Gesù gli disse: va’ e fa’.” (Lc 10,37) Ed egli fece e costruì/ per i senza lavoro e i senza tetto,/ con genialità e tenacia,/ con allegria e coraggio,/ con la sapiente follia del Vangelo,/ dispensandosi,/ da cristiano prete e oratoriano, in un lavoro senza riserve,/ che in lui era fede e preghiera/ e nei fratelli speranza”.

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Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.

2 Commenti

  1. SONO UNA CUGINA DI PADRE MARCOLINI; SUA MADRE ERA SORELLA DI MIA MADRE E PERCIÒ MIA ZIA. IO ORA HO 91 ANNI, MA NON HO DIMENTICATO QUESTO CUGINO, MOLTO INTELLIGENTE E MOLTO GENEROSO. SONO SPOSATA IN SIVIZZERA DA 70 ANNI E SAPETE CHE MI SPOSÒ NEL LONTANO 1949 ? PROPRIO IL MIO CARO CUGINO PADRE OTTORINO MARCOLINI. DOPO DI CHÈ OGNI VOLTA CHE RITORNAVO A BRESCIA UNA DELLE PRIME VISITE ERA PER .LUI E PER LA ZIA GIULIA. PADRE OTTORINO SI INTERESSAVA SEMPRE DELLA MIA FAMIGLIA ED ERA SOLITO PRENDERE A BRACCETTO MIO MARITO, CHE PURE GLI ERA AFFEZIONATO ANCHE SE DI LINGUA, DI USI E DI RELIGIONE DIVERSA. PER QUESTO MIO MARITO ED I MIEI DUE FIGLI MAGGIORI HANNO PARTECIPATO AL SUO FUNERALE, MENTRE IO CON TANTO RAMMARICO NON POTEI PARTECIPARE, PERCHÈ AVEVO IN QUEL PERIODO, SUBITO UN INTERVENTO CHIRURGICO ALL’ ANCA. HO SENTITO VERAMENTE IN SEGUITO LA SUA MANCANZA. IN FEDE GABRIELLA BOLLIGER-PEA

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