Passirano, Brescia. “Il lato oscuro del centauro, 100 anni di Primo Levi” è l’ultima fatica poetica letteraria del mantovano Luca Artioli, Un viaggio con la poesia per non dimenticare, attraverso la vita di Primo Levi, uno dei più grandi scrittori italiani del ’90. Il libro verrà presentato sabato 11 gennaio alle ore 20,30 teatro Civico di via Garibaldi a Passirano, con la presenza dell’autore. Il libro raccoglie 50 poesie per scoprire la personalità complessa e straordinaria di Primo Levi, n occasione del centenario della nascita. Editore La Vita Felice.

XXII. Qui, Auschwitz

Non serve qui nascere e adorare
luce che seguita, che di Menorah
s’alimenta il petto nei suoi bracci
come fossero costole e poi cuore
a proteggere simboli e sante città.

Qui ogni cellula cessa dopo breve
movimento, annichilita smentica
di slanci e rincorse che fanno vita,
che chiamano a paragoni gli anni
con quel carico d’amara dolcezza.

Qui, ora e nell’attorno che rimane,
brucia il tuo dilemma così irrisolto
e vi affonda verticale, dove aperto
si manifesta il lato buio dell’uomo
che sbrana e misconosce religioni.

Qui è Auschwitz.

E Dio non c’entra, Dio è mai stato.

“ L’opera di Luca Artioli è un pellegrinaggio poetico attraverso la vita di un uomo. Quest’uomo è Primo Levi. Il selciato di una simile strada è fatto di vetri rotti e va percorso a piedi nudi. Impossibile non ferirsi. Chi tenta di raccogliere tutti i vetri per ricomporli è un filosofo. Chi vi cammina a lato e li osserva è uno storico. Mentre chi vi passa sopra, consapevole di non potersi ferire mai abbastanza per arrivare fino in fondo al dolore, questi è un poeta.

Coloro che nella propria incommensurabile sofferenza hanno detto «io là (ad Auschwitz) c’ero», hanno anche ammesso di non riuscire a comprendere. Perché, dunque, dovrebbe riuscirvi chi là non è mai stato? Né filosofo, né storico, né poeta possono spiegare l’inspiegabile. Ma qui non si tratta solo di comprendere, piuttosto di non dimenticare. Così il filosofo, lo storico e il poeta non possono tacere.

Luca Artioli è tra coloro che non vogliono dimenticare i ricordi di chi là c’era. Ma di fronte a ciò che per la sua disumanità sfugge alla comprensione umana, vi sarà sempre qualcosa che non si può o non si sa dire. Il lato oscuro del centauro è proprio ciò che Primo Levi non ha scritto. Né mai alcuna mano scriverà.” Scrive Serse Cardellini nella prefazione.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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