Se avete intenzione di esplorare la filosofia vegana a tutto tondo, cioè non solo cibo, o semplicemente volete dare una svolta alla dieta alimentare, disordinata e poco equilibrata, ecco una lettura per l’estate che può introdurre all’alimentazione vegana: “Il libro della permacultura vegan: pratiche e ricette per mangiare sano e vivere in armonia con la Terra”, edizioni Sonda.Permacultura

Ma non solo, il volume scritto da Graham Burnett, affronta un nuovo approccio alla produzione del cibo, alla riqualificazione urbana e al consumo di acqua ed energia. Nel volume non c’è solo una dieta vegana, ma un nuovo approccio al comportamento quotidiano, dove ecologia, paesaggio, orticultura biologica e architettura si incontrano in uno stile di vita ricco e sostenibile, per lavorare con la natura e non contro di essa.

Le nostre scelte alimentari sono parte integrante della nostra natura e cultura. Soprattutto oggi, in cui la mancanza di tempo e l’onnipresenza di prodotti confezionati rendono alienante e irresponsabile il nostro rapporto con il cibo.

Basandosi sull’etica della permacultura e del veganismo, Graham Burnett, leader della permacultura vegan a livello mondiale, ci propone strumenti ed esperienze pratiche per coltivare e raccogliere il nostro cibo. Per migliorare l’alimentazione, la salute e il benessere personali, adottare uno stile di vita creativo e a basso impatto ecologico. Inoltre per riprogettare le nostre abitazioni, ma anche giardini, orti, e persino boschi alimentari; per unire e rendere sempre più coesa e attiva la comunità a cui apparteniamo. Ogni capitolo è arricchito da squisite ricette dell’orto cruelty-free, con ortaggi, legumi, cereali e frutta, ma anche semi, bacche, germogli ed erbe, autoprodotti e a chilometro zero.

Insomma è una guida per apprendere i principi della permacultura, con tutto ciò che serve conoscere e saper fare, e con ben 180 ricette per utilizzare al meglio i prodotti del proprio orto.pomodoro

Infatti la permacultura si può definire come un sistema di progettazione per insediamenti umani ecosostenibili, che pone al centro l’agricoltura, con un’attenzione particolare al territorio. Si può definire anche come ecologia applicata, i cui principi di riferimento sono estrapolati dall’osservazione della natura. Ad esempio la fertilità di un bosco o di un pascolo naturale si rinnova automaticamente senza bisogno della distribuzione di concimi, lavorazioni e altri interventi colturali. Il termine permacultura nasce dalla fusione di «permanent» e «agricolture», basato su un modello agricolo basato su colture annuali energivore seguendo gli ecosistemi naturali, punta alla creazione di colture pluriennali caratterizzati da bassi consumi di energia fossile e impiego ridotto di lavoro umano.

Graham Burnett è docente di Permacultura e collabora da anni con enti e associazioni del Regno Unito e del mondo. Ha partecipato inoltre a diversi progetti e iniziative riguardanti il movimento della Transizione. Tra le poche voci della permacultura vegan a livello mondiale, ha fondato nel 2001 l’associazione Spiralseed, e ha tenuto nel 2014 il primo Vegan Permaculture Design Course, con Nicole Vosper. Collabora attivamente con diverse testate, tra cui «The Sunday Times» e «Permacultue Magazine». Abita a Westcliff-on-Sea, a poca distanza da Londra, con la compagna e i quattro figli.