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Attenendoci all’invito ad autorità, agli esperti e agli appassionati del settore, presentiamo oggi questo articolo in occasione della presentazione del volume “intrecci ed armonie vive“ dedicato al Maestro intarsiatore cremonese Carletto Cantoni; un volume edito da Fantigrafica con il patrocinio del Comune e della Provincia di Cremona, del Comune di Pescarolo ed Uniti, della Camera di Commercio di Cremona, della Fondazione Città di Cremona, dell’A.D.A.F.A. a cura della Professoressa Tiziana Cordani.

A corollario della presentazione è stata pubblicata anche una locandina nella quale si precisa che la presentazione del volume monografico si terrà presso l’Aula Camerale Giuseppe Maffei alle 17,30 di venerdì 1 ottobre 2021 e l’accesso verrà limitato ai posti disponibili secondo le disposizioni in materia di Covid-19 e con l’obbligo di presentazione del green pass.

La pubblicazione sarà presentata dal Senatore Dott. Walter Montini, il quale coordinerà gli interventi del Curatore, del critico d’arte Cremonese professoressa Tiziana Cordani, del Presidente dell’Associazione Culturale Quinta parete di Verona, professor Federico Martinelli e dell’Analista Filosofo Prof. Uber Sossi.

Tornando nella realtà del paesello non ci sembra vero avere tra noi un personaggio così importante, definito l’ultimo rappresentante dell’antica scuola cremonese dell’intarsio lignario classico che tanta fama ha dato alla città con il Platina, i Sacchi e il Maffezzoli. Il volume si presenta come una monografia che documenta l’intera produzione fatta fino ad oggi, completata da interventi di studiosi, scheda tecnica e cenni di storia dell’intarsio ligneo.

Vedere elencato tra questi nomi illustri anche quello del nostro Carletto è per noi certamente motivo di soddisfazione avere un concittadino così importante. Un personaggio, che seguiamo da tanto tempo, ma al quale da non esperti, oltre che complimentarci per i suoi lavori, non abbiamo mai saputo dare il giusto risalto alla sua opera anche forse in considerazione, nelle occasioni dei momenti di presentazione delle sue opere, della modestia che fa parte del carattere del nostro concittadino. Un risalto meritato nel quale hanno fermamente creduto la figlia Ing. Cinzia, tutti i famigliari e anche alla fattiva collaborazione della professoressa Cordani. Tutti hanno ritenuto che le capacità di Carletto meritassero un posto più alto e che, giustamente, ci rendono ulteriormente orgogliosi di averlo tra noi.