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Cremona. È un teatro che “fa bene” quello in scena domenica 27 ottobre alle ore 17 al teatro Monteverdi. Lo spettacolo Il magico elisir fa bene e diverte chi lo guarda e partecipa, fa bene perché i fondi raccolti andranno in favore della fondazione Dopo di Noi Insieme.

Liberamente ispirato all’opera lirica “L’Elisir d’Amore” di Gaetano Donizetti è uno spettacolo brillante per tutta la famiglia, scritto da Chiara Tambani. La pièce teatrale vede come protagonista l’ingenuo Nemorino perdutamente innamorato della bella Adina che, pur di conquistare il cuore dell’amata, si lascia abbindolare dal sedicente dottor Dulcamara, un misterioso individuo che gli propina un “magico elisir” in grado, a suo dire, di fare innamorare di tutte le ragazze. Lo spettacolo, ricco di gag e intrecci comici, non manca di rivelare anche un aspetto sentimentale, riuscendo a divertire ed emozionare un pubblico di tutte le età. Gli interpreti sono Chiara Tambani, Letizia Bonventre, Ivano Zambelli.

Lo spettacolo è in favore della Fondazione Dopo di Noi: Insieme Onlus, che si occupa di realizzare e gestire Case-Famiglia per assicurare a tanti disabili un ambiente di vita il più accogliente e familiare possibile, nel momento in cui i famigliari non siano più in grado di assisterli direttamente. Questa iniziativa teatrale mira quindi ad unire divertimento, cultura e solidarietà. L’ingresso è a offerta libera”.

Offrire una vera casa con l’affetto di stabili operatori specializzati ai disabili gravi che, con il venir meno dell’appoggio e delle cure della famiglia, sarebbero altrimenti destinati al ricovero in Istituti tanto diversi dall’ambiente cui sono abituati.

Con questo obiettivo è nata ed opera a Cremona la Fondazione “Dopo Di Noi: Insieme”, creata nel 2004 grazie allo sforzo congiunto di 17 famiglie, del Comune di Cremona, della Curia Vescovile, della Fondazione Città di Cremona e del mecenate ing. Gianni Carutti.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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