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44379I maiali cantano. Le galline volano. Capre e pecore riescono a ricordare almeno 50 visi diversi. Le mucche, proprio come le donne, hanno una gestazione di 9 mesi e allattano per un periodo che va dai 9 ai 12 mesi. Oche ed anatre amano vivere in famiglia e anche in grandi comunità.

Masson ha studiato per noi gli animali da fattoria cercando di sviscerare le emozioni che essi provano: ironia, gioia, affetto, amore, passione, malinconia, nostalgia, paura, terrore. Dunque provano emozioni come noi umani? E se così fosse (e sono sicura che lo sia), cosa ci spinge a considerarli esseri inferiori e quindi solo nostri servitori?

Proviamo a metterci nella loro pelle: un Essere Vivente che ritiene di essere superiore a noi sceglie di farci nascere. Noi, cuccioli d’uomo, veniamo allontanati dalla nostra mamma quando avremmo bisogno del suo affetto e del suo cibo. Ci fanno crescere alla svelta tra quattro squallide mura in mezzo ad altri mille cuccioli d’uomo. Nemmeno lo spazio per gattonare. Poi, un bel giorno, raggiungiamo il peso desiderato e l’Essere Vivente ci spara un colpo in testa per intontirci (ma siamo ancora coscienti) e poi ci sgozza. Ci appende con i piedi per aria mentre ancora ci dimeniamo e poi… avanti il prossimo. E così è finita la nostra esistenza. Tanto non capiamo nulla, siamo nati solo per quello. “Non conoscono la natura e la libertà” potrebbe dire l’Essere Vivente.

La verità è facciamo finta che tutto questo non esista, che non sia vero. Mangiamo la carne dimenticandoci da dove viene. “Buono il vitello!”. Ma il vitello è un cucciolo di mucca, non è solo il nome dato a quella gustosa bistecca che troviamo nel piatto! Mangereste forse il vostro cane?

Se non ve la sentite di guardare i documentari su come noi gentiluomini trattiamo le altre specie animali, leggete Masson, è già un primo passo. Un primo passo verso cosa? Masson è chiaro: se vi convincerete che gli animali da fattoria possono provare sentimenti notevolmente simili a quelli degli esseri umani non potrete far altro che diventare vegetariani, ancor meglio vegani. Nel corso della vostra vita salverete la vita a nove mucche, ventidue maiali, trenta pecore, ottocento polli, cinquanta tacchini, quindici anatre, dodici oche, sette conigli e una mezza tonnellata di pesce.

I vantaggi saranno enormi: per la vostra salute, l’ambiente e gli animali.

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Un grazie a Macri Puricelli per il prezioso consiglio di lettura…

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