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Brescia – Se le ustioni è, pure dalle cronache, risaputo che vadano distinte per gradi, non uguale notorietà pare che sia quella percepibile da alcuni mirati modi di dire, come “l’ora d’oro”, e da termini specifici, utilizzati per individuare, in un analogo settore d’intervento, la “politossicodipendenza”.

Entrambi, fra molte altre informazioni, sono spiegati nel volume intitolato “Manuale del soccorritore”, scritto dal dr. Carmelo Scarcella, direttore generale dell’attuale “ATS” (Agenzia di Tutela della Salute) di Brescia, per la “Marco Serra Tarantola Editore”, attraverso un’iniziativa editoriale in via prioritaria, ma non naturalmente esclusiva, destinata alla formazione dell’aspirante volontario coinvolto in quella attività di primo soccorso nella quale la cosiddetta “ora d’oro” è un’espressione allusiva del fatto che “i primi 60 minuti rappresentano il periodo in cui la presenza o l’assenza di cure tempestive e qualitativamente adeguate può influenzare in modo significativo la possibilità di sopravvivenza del traumatizzato e la qualità di vita successiva”.

Un aspetto delicato, legato all’accennata ed imperiosa incidenza del tempo, entra in gioco anche per quanti versano nelle difficoltà derivate dalla “politossicodipendenza”, ovvero, “più sostanze attivamente assunte (ad esempio, stimolanti in associazione con neurodeprimenti, in una sorta di mix farmacologico dai profili tossicologici potenzialmente sempre più sofisticati e difficili da trattare)”.

Se un insieme di prodotti, fatto, ad esempio, da alcolici, cocaina, sedativi di vario genere, può concorrere a tratteggiare un possibile ritratto della pericolosa deriva d’incoscienza sopra evocata, una vasta disamina delle prerogative d’azione, divulgate in una correlata corrispondenza con i rispettivi campi d’attribuzione del soccorritore, impegnato in attività d’emergenza-urgenza, risulta utile per la promozione di una istruttiva e di una speculare presa di coscienza, tematicamente sviluppata in quella edificante cultura solidaristica che è anche di pertinenza per la cura del bene primario della vita alla quale la stessa risulta contestualmente rapportata.

Manuale Soccoritore_copertinaCome si può leggere dalle considerazioni, fra le altre, espresse, ad inizio di questa pratica ed interessante pubblicazione, da Renato Pozzi, già Presidente dell’Opera Pia Croce Bianca di Brescia,“(…) Per vari e noti motivi, nella società contemporanea si sono moltiplicati gli eventi che richiedono servizi di pronto soccorso e di assistenza sanitaria: ciò ha introdotto le Associazioni di volontari ad attivare servizi assistenziali specifici per fronteggiare le esigenze collettive e per utilizzare gli strumenti più progrediti scientificamente. Formazione ed aggiornamento dei volontari sono pertanto diventati compiti ineludibili ed impegnativi che qualificano ed esaltano il volontariato dedito all’assistenza sanitaria. Tali compiti sono assolti dalla Croce Bianca con il diverse iniziative tra le quali va annoverato il presente “Manuale del Soccorritore” che conferma la riconosciuta competenza professionale e la significativa esperienza dell’autore dott. Carmelo Scarcella, componente del Consiglio Direttivo del nostro sodalizio. (…)”.

Insieme alla traccia argomentativa degli ulteriori rimandi dettagliatamente inclusi nella pure presente bibliografia, aperta all’osservazione contenutistica stemperata in una simile prospettiva, circa trecentonovanta pagine trattano le più disparate casistiche che, in questo corposo volume, riassumono le molteplici evenienze sperimentabili a margine delle cause di un repentino e peggiorativo mutamento delle condizioni di vita.

A tale riguardo, alcune indicazioni introduttive alla pubblicazione, proposte dal prof. Andrea Candiani, Direttore della Scuola di Specializzazione in Anestesia e Rianimazione dell’Università di Brescia, pongono l’accento su tale preminente vocazione imperniata attorno ad una sensibilità volta a cercare di sovvenire nella drammatica esperienza della sofferenza, sperimentabile in quella molteplicità di variabili dove la precarietà dell’esistenza risulta, a vari livelli, potenzialmente compromessa in termini di una netta flessione della propria qualità o, addirittura, nei parametri della sua stessa sopravvivenza, secondo una, ormai, codificata serie di avverse circostanze di vita: “(…) un testo oserei dire statuario, carismatico, cui fare costante ed universale riferimento e come tale si propone l’opera del dr. Scarcella. Innanzitutto, per la caratura dell’Autore. A lui mi legano quasi vent’anni di esperienze nel settore dell’Emergenza: ho avuto modo, infatti, di conoscerlo ed apprezzarlo come professionista, profondo conoscitore della materia nei suoi aspetti tecnici ed in quelli più squisitamente politici e relazionali come docente, impegnato ad entusiasmare e motivare i giovani, soprattutto come tenace “tessitore” di quel progetto che ha condotto, in Lombardia, prima alla realizzazione dell’Elisoccorso, poi all’introduzione del “118”, infine alla messa a disposizione della popolazione di una rete di soccorso mista, pubblico / privata, che, seppure ancora perfettibile, rappresenta senz’altro una realtà organizzativa importante e capillare, impensabile ancora dieci anni or sono. Ma il dr. Scarcella, per quest’opera, si è avvalso anche della fruttuosa collaborazione di professionisti attentamente selezionati, alcuni dei quali, sono un prodotto della Scuola di Anestesia e Rianimazione che mi onoro di dirigere e che essi stessi hanno contribuito ad elevare ai livelli attuali di assoluta eccellenza: il loro non è stato solo un contributo tecnico, ma anche un apporto di esperienze personali vissute sul campo, e, in seguito, metabolizzate ed esistenzializzate, onde renderle condivisibili al Lettore.(…)”.

carmelo scarcella
Carmelo Scarcella

In alcuni casi, tale sollecitudine, dedicata a questo peculiare settore operativo che instilla pure, nella feconda disponibilità altruistica, la fattiva ispirazione per una organizzata regia locale di responsabilizzante sequela a ciò che, nei suoi valori, una corrispondente formula collettiva sposa la qualificata causa anche ideale per una adesione volontaristica, si è pure tramutata nella fondazione di associazioni, costituitesi nel territorio, per cooperare in rete con gli interventi di primo soccorso, come, ad esempio, a Travagliato dove, a seguito di una proposta formativa, compatibile con l’intento divulgativo di questo libro, è sorta la Croce Azzurra.

L’obiettivo d’insieme, come ancora si specifica nelle pagine proposte ad esordio di questa pubblicazione, si pone nella pratica constatazione, vagliata dalla consapevolezza che “(…) Il soccorritore, quindi, deve essere in possesso dei competenze un tempo – non molto lontano per la verità – considerate superflue o accessorie: questo elaborato si propone di fornirgliele o, per non sembrare troppo conclusivi, di fornire almeno le basi necessarie per ulteriori approfondimenti. (…)”.

Realizzato nella duplice stampa licenziata nell’avvicendarsi di altrettante annate, confermate da questa attuale proposta editoriale, questo volume sviluppa una meticolosa osservazione del reale, fedele alla propria impostazione di pratico ed esauriente manuale, relativamente ai capitoli: gestione degli interventi di soccorso sanitario, il soccorritore, mezzi ed equipaggiamenti di soccorso, elisoccorso, interventi di soccorso nelle emergenze di massa, tutela della salute e sicurezza dei soccorritori, il sostegno psicologico al paziente, il corpo umano, valutazione delle condizioni del traumatizzato, alterazioni del sistema respiratorio, alterazioni del sistema cardiocircolatorio, alterazioni della coscienza, elementi di tossicologia applicata al primo soccorso, tossicodipendenze, assistenza d’urgenza ai malati psichiatrici, emorragie, ferite ed amputazioni, traumi cranio-encefalici, traumi facciali, traumi vertebro-midollari, traumi del torace, traumi dell’addome, traumi dell’apparato locomotore, sindrome da schiacciamento, trauma in condizioni particolari, ustioni, lesioni da alte temperature, lesioni da basse temperature, folgorazione, emergenze ostetrico-ginecologiche, emergenze pediatriche, rianimazione cardio-respiratoria, defibrillazione precoce, ossigenoterapia, bendaggi, il trasporto del paziente e soccorso avanzato.

L’opera si è avvalsa della rispettiva collaborazione dell’ostetrica Rosaria Avisani, della psichiatra Elvia Butturini, di Mario Carotenuto dell’Arma dei Carabinieri, di Roberto Opizzi, all’epoca della stampa del volume, comandante della Polizia Municipale di Rovato, della psicologa Anna Placentino e dei medici Gianalfredo Facchi, Franca Finandri e Lauro W. Morandini, mentre, per le immagini, la pubblicazione ha avuto utili riscontri propositivi da parte di Riccardo Chiodelli della “Croce Bianca” di Brescia, di Jurgen Todesco della “Confederazione Nazionale Misericordie” di Trento e del pure testualmente menzionato Ubaldo Vallini.

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Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.

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