Tempo di lettura: 3 minuti

L’estate è oramai lontana, le vacanze finite, spiagge e le meravigliose coste italiane deserte, ombrelloni chiusi, ma la plastica in mare resta! Disarmante il risultato del lavoro di Goletta Verde di Legambiente nei mari che circondano il Bel Paese nel progetto Plastic Free Sea, secondo Legambiente il Mediterraneo è seriamente a rischio a causa dei rifiuti,  una preoccupante e massiccia presenza di plastica. Ecosistema a rischio.goletta verde

In tempi di crisi, quando il nostro Paese si avvia alla ripresa e il turismo sulle nostre coste potrebbe essere un volano, affiancato ai tesori d’arte e architettura, una brutta pagella arriva invece dai risultati dell’indagine.

Sono stati monitorati da Goletta Verde 2600 km con 205 ore di osservazione tra l’estate 2014 e 2015. Goletta ha trovato  2597 rifiuti galleggianti avvistati, il 95% è plastica: in media 32 ogni kmq con i valori massimi nel Tirreno centrale con 51 per kmq.  Campionate anche le microplastiche a largo di 6 isole: ad Ischia registrati i valori massimi, ma non si salvano neanche Tremiti, Lipari, Ventotene, Asinara ed Elba.

Il mare nostrum è un mare magnum di plastica e di spazzatura. Un destino a cui rischia di andare incontro il Mar Mediterraneo, un prezioso e delicato ecosistema messo a rischio dalla plastica che come si sa non si degrada, rimane come rifiuti galleggianti, quelli adagiati su spiagge e fondali o quelli diventati tanti minuscoli e invisibili frammenti. Un fenomeno che arreca a questi organismi, in particolare tartarughe e cetacei, gravi danni, spesso letali. Ma il problema non è circoscritto ai soli rifiuti galleggianti ma è aggravato da tutto ciò che non è visibile.rifiuti

Quelle più gravi sono le tonnellate di rifiuti che giacciono sui fondali ma anche delle microparticelle di plastica, risultato della frammentazione di rifiuti più grandi, la cui presenza è stata riscontrata in tutti i campionamenti. Questi frammenti, una volta ingeriti dai pesci, finiscono sulle nostre tavole, contaminando di fatto l’intera catena alimentare.

Dei 2597 rifiuti galleggianti monitorati da Goletta Verde di Legambiente ben il 95% è costituito da plastica, soprattutto teli (39%) e buste di plastica, intere e frammentante (17%), concentrate soprattutto nel Mar Adriatico (dove se ne contano 5 ogni kmq). Seguono cassette di polistirolo e frammenti (7%), bottiglie di plastica (6%), reti e lenze (5%), stoviglie di plastica (2%). Il restante 5% dei rifiuti marini è costituito da carta (54%), legno manufatto (21%), metalli (12%), gomma (6%), tessili (4%) e vetro (3%). In questo mare magnum di spazzatura, il mare più denso di rifiuti galleggianti è il Tirreno centrale con 51 rifiuti/kmq, seguito dal mar Adriatico meridionale con 34 e Ionio con 33.IMG_2381

Inoltre, grazie a un protocollo d’intesa tra Ispra e Legambiente, è stato condotto, nell’estate 2015, anche il primo studio preliminare sulla presenza di microplastiche negli arcipelaghi italiani: sei le isole campionate. Il picco massimo è stato registrato a largo dell’isola di Ischia, dove sono state rilevate 528 microparticelle di plastica per 1000 metri cubi di acqua.

È questo in sintesi il quadro che emerge dall’indagine realizzata da Goletta Verde di Legambiente sulla presenza dei rifiuti nei mari italiani, una ricerca durata per due estati (2014-2015) e frutto di 2.600 Km di navigazione, 120 kmq di mare monitorato, 205 ore di osservazione diretta di rifiuti e 8 transetti che hanno riguardato la presenza di microplastiche in mare.

Su www.legambiente.it/marinelitter una mappa navigabile con tutti i risultati di Goletta Verde.

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *