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Modena- Tema davvero interessante e complesso quello di cui si parlerà mercoledì 17 febbraio a Modenantiquaria con Franco Faranda e Philippe Daverio, Carlo Orsi, Paolo Manazza e Giulio Volpe.
A dimostrazione che anche quest’anno Modenantiquaria si propone come centro propulsivo e affronta importanti tematiche del mondo dell’arte.

Nell’incontro si affronteranno temi molto cari agli antiquari italiani che in questo particolare momento storico devono necessariamente attingere ad una clientela straniera, imbattendosi in un’articolata e complessa burocrazia. Protagonisti dell’incontro saranno importanti personalità del mondo dell’arte e dell’antiquariato: il dottor Franco Faranda, direttore dell’ufficio esportazione della Soprintendenza di Bologna, l’avvocato Giulio Volpe, noto esperto italiano di diritto dell’arte e autore del Manuale di Diritto dei Beni Culturali, Carlo Orsi, Presidente dell’Associazione Antiquari d’Italia e il noto “antropologo culturale” Philippe Daverio.

Pietro Cantore Presidente dell’Associazione Antiquari Modenese così si esprime in anteprima all’evento: “per una mostra come Modenantiquaria, che vede esposti oggetti eterogenei di varie manifatture epoche e provenienze, la possibilità di avere una commissione esterna dell’ufficio esportazione di Bologna che vagli gli oggetti per i quali è stata richiesta la libera circolazione è davvero un’occasione unica. Questo permette agli antiquari di potersi raffrontare e vendere a potenziali clienti stranieri. Il mercato italiano, infatti, deve necessariamente attingere ad una clientela straniera per consolidare la sua importanza a livello mondiale e proporsi come importante punto di riferimento. Bisogna invertire quella tendenza che da dieci anni porta i maggiori operatori del settore fuori dal nostro paese, indirizzandoli maggiormente verso Londra e New York; salvaguardare un settore come quello dell’antiquariato che completa l’offerta di un settore turistico internazionale e mettere in condizione gli antiquari di poter vendere ad un cittadino straniero.

La sfida futura sarà quella di ricreare un mercato dell’antiquariato italiano e in questo avrà un ruolo chiave Modenantiquaria che cercherà di coinvolgere importanti galleristi internazionali affinché si riavvicinino al nostro mercato e ne facciano parte. Gli antiquari sono depositari di conoscenza, divulgatori di una cultura artistica e preziosi custodi di un patrimonio privato che contribuisce all’accrescimento del prestigio culturale del nostro paese.

Noi antiquari vogliamo continuare ad operare nel completo rispetto della normativa vigente e siamo perfettamente in sintonia con l’intento di tutelare il nostro patrimonio storico artistico e trattenere nel nostro paese i grandi capolavori presenti nelle collezioni private, ma al tempo stesso vorremmo che le norme italiane si uniformassero a quelle europee per permettere al nostro settore di svilupparsi e sopravvivere”.

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Barbara Ponzoni
Barbara Ponzoni, laureata in lettere moderne. Scrive da sempre, per lavoro e per diletto. Attualmente è nella redazione di Popolis.it, Popolis rivista e VivereCremona.it.

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