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Con il motto: “il miglior rifiuto è quello non prodotto”, parte la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, dal 17 al 25 novembre, la campagna di comunicazione ambientale europea che promuove e premia azioni concrete e creative che hanno come obiettivo la riduzione dei rifiuti.

Con 10 anni di impegno la campagna di sensibilizzazione è una realtà consolidata che ha registrato una crescente partecipazione di cittadini, pubbliche amministrazioni, istituti scolastici, associazioni/ONG, imprese e altro ancora.

Il tema scelto per quest’anno è la “Prevenzione dei rifiuti pericolosi”. Per “Rifiuto pericoloso” si intende un rifiuto che al suo interno contiene proprietà nocive per l’ambiente, come parti esplosive, infiammabili o tossiche. Tali sostanze si possono trovare, in piccole o grandi quantità, in molti prodotti  come cosmetici, batterie, vernici, pesticidi, lampadine e RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Questi rifiuti rappresentano più di altri un rischio per l’ambiente e la salute umana.

Per questo diventa importantissimo eliminare o quantomeno ridurre più possibile la quantità di sostanze pericolose presenti nei prodotti, sia quelli utilizzati dall’industria nei propri processi, sia quelli con cui entriamo in contatto come consumatori.

Secondo i dati della EEA (Agenzia Europea dell’Ambiente) ciascuno cittadino europeo genera 200 kg di rifiuti pericolosi all’anno: parliamo di 100 milioni di tonnellate, e un quinto di questi sono prodotti in casa.

Il nostro Bel Paese si è però distinto negli ultimi anni per azioni virtuose, infatti sono ben 5.070 azioni virtuose registrate in questi anni (+648 rispetto al 2017), con un forte incremento del numero dei proponenti. L’Italia si dimostra ancora una volta al top in Europa per quanto riguarda la prevenzione dei rifiuti.

Per quanto riguarda le azioni virtuose da intraprendere durante tutto l’anno una è sicuramente quella dei cosmetici fai-da-te, che rappresentano una sfida eco-sostenibile con cui cimentarsi per sapere cosa ci si spalma sulla pelle e prevenire la produzione di rifiuti pericolosi. Infatti nonostante la diffusione di prodotti eco-bio, nei cosmetici tradizionali spesso si trovano ingredienti come conservanti, coloranti e profumi.

In particolare, alcuni articoli di bellezza, come smalti per le unghie e tinte per capelli, ricchi di solventi e sostanze potenzialmente dannose, andrebbero smaltiti in adeguati centri di raccolta in qualità di rifiuti pericolosi. Di questo tema si occupa la decina edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.

Nel campo della cosmetica l’uso di prodotti naturali e di ricette preparate in casa rappresenta un’opzione percorribile per  spendere meno, riutilizzare contenitori e ridurre la presenza di elementi potenzialmente pericolosi e da smaltire adeguatamente.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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