Bagolino (Brescia) – Me lo ricordo proprio bene quel carnevale. E mi ritorna in mente ogni volta che siamo vicini agli ultimi tre giorni di Carnevale.

Sono passati diversi anni, ero poco più che adolescente, ma chi se lo scorda quel giorno in maschera. Bagolino è un bel paesello di montagna, tutti quei vicoletti caratteristici di pietra, un su e giù di gradini e scalette. Ha proprio l’aspetto di un innocente presepio. Ma a Carnevale tutto è sotto sopra e niente è come sembra!

Ultimi fuochi di Carnevale a Bagolino (foto di Valerio Gardoni)
Ultimi fuochi di Carnevale a Bagolino (foto di Valerio Gardoni)

Accanto al momento più spettacolare ed emozionante del Carnevale di Bagolino,quello rappresentato dai balleriniche si esibiscono in splendidi vestiti e nei loro costumi tipici, c’è quello più “grezzo” e folkloristico che ho vissuto in prima persona diversi anni fa.

Quando passeggi per le vie di questi antichi paesi di montagna ti aspetti di incontrare anziani seduti sulle porte a far filos, con i loro vecchi abiti scuri. Nonnine che lavorano la maglia, una tra le occupazioni più innocenti del creato, giusto?

Ultimi fuochi di Carnevale a Bagolino (foto di Valerio Gardoni)
Ultimi giorni di Carnevale a Bagolino (foto di Valerio Gardoni)

Beh, le incontrerete anche il giorno di Carnevale, ve lo assicuro. Scendevo, infatti, da uno di quei vicoletti, quando assisto ad una scena piuttosto “caratteristica”: una ragazza che corre, grida e ride anche, ma è spaventata e si ripara tra le braccia del fidanzato, anche lui piuttosto in panico.

Sono due “poveri” turisti assaliti da un vecchio e da una vecchia: i due “anziani” hanno sbarrato loro la strada con una culla e stanno letteralmente palpando, proprio là, la giovane coppia. Perché non lo sapete? In quei giorni le ragazze si travestono da vecchi e i giovani da vecchie e, con l’ausilio di finte culle, sbaragliano la strada a turisti e abitanti e …. Toccano!

Carnevale Bagoss (foto di Valerio Gardoni)
Carnevale Bagoss (foto di Valerio Gardoni)

Pochi minuti dopo mi capita la stessa sorte a mi ricordo le risate a squarcia gola! Ma niente paura, è l’aspetto folkloristico del carnevale bagosso, tutto da vivere e da correre, con i suoi maschèr che, travestiti da vecchio e vecchia e con le voci in falsetto, si divertono a fare scherzi senza però farsi riconoscere.

Una usanza che, ovviamente ha le sue giustificazioni, e che si può collegare alla tradizione dell’andar a seste – andar a ceste – in uso nel passato, dove lo scopo ultimo era il corteggiamento.