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Padernello, Brescia. La Fondazione Castello di Padernello sta partecipando all’iniziativa de Il Mio Dono promosso da Unicredit. Si tratta solo di votare e far votare per la nostra Fondazione e sostenere sempre con un voto il restauro della Sala Azzurra.


Dal 2 dicembre scorso è iniziata la campagna “1 voto, 200.000 aiuti concreti”
con la quale UniCredit intende sostenere attivamente le Organizzazioni del Terzo Settore impegnate in progetti con finalità sociale. Anche la Fondazione Castello di Padernello parteciperà, grazie al vostro prezioso aiuto. Potrai votare fino al 31 gennaio 2021.

 

La prossima sfida sarà il restauro della cosiddetta Sala Azzurra, con il suo soffitto ligneo policromo. Grazie agli interventi di restauro si vuole, tra l’altro, riportare alla luce il prezioso soffitto a cassettoni tardo quattrocentesco, realizzato con travi, travetti e formelle policromi sulle tonalità delicate dell’azzurro e del bianco.

Cosa fare per sostenere il restauro del Castello di Padernello:

– Seleziona l’Organizzazione che preferisci (Fondazione Castello di Padernello)

– Clicca “VOTA QUESTA ORGANIZZAZIONE”

– Clicca “VOTA via MAIL o TWITTER”, confermando “esprimo il consenso” e compilando tutti i campi

– Per confermare il voto clicca il link all’interno della mail ricevuta

– Se dopo aver espresso la tua preferenza doni almeno 10€ (Donazione Plus) il tuo voto si moltiplica e raggiunge un valore di 6 punti.

Fin dalle sue origini il Castello Martinengo di Padernello di Borgo San Giacomo ospitava due rami della famiglia, originati dai fratelli Antonio e Leonardo q. Giovanni. I discendenti di Leonardo, detto poi Martinengo delle Palle, risiedevano nell’ala di sera del fortilizio, mentre i figli di Antonio, poi detti Martinengo di Padernello, abitavano nel corpo di fabbrica della mattina.

I due appartamenti avevano una conformazione press’a poco simile, con scala esterna in legno, atrio d’ingresso con imponente portale marmoreo e successivo scalone di ricevimento con soffitto a cassettoni sorretto da travi con decorazione a treccia sui bordi.

Il Salone dei Martinengo delle Palle è l’attuale “Sala D’oro”, mentre il salone dei Martinengo da Padernello era la “Sala Azzurra”.

Questo ambiente, purtroppo, attorno al 1920 venne tramezzato con pareti alleggerite, con armatura interna in reticolo di travetti di legno, e controsoffittato. Furono ricavate due camere “moderne”, assolutamente prive di decorazioni, ciascuna dotata di bagno privato, per accogliere con maggior confort il conte Filippo Salvadego e la moglie Olga Ducos.

Le infiltrazioni di acqua piovana che si susseguirono dal 1965, anno di abbandono del Castello da parte dei proprietari, ed i successivi restauri del tetto (1990) hanno portato alla scomparsa di gran parte della controsoffittatura ed allo scoprimento del prezioso soffitto a cassettoni tardo quattrocentesco, realizzato con travi, travetti e formelle policromi sulle tonalità delicate dell’azzurro e del bianco.