Cremona. Un incontro eccezionale per un’ospite straordinaria è l’incontro con Giulia Maria Crespi, fondatrice e presidente onorario FAI, in programma a Cremona venerdì 5 febbraio al cinema Filo, piazza Filodrammatici 4, alle ore 18.30. L’occasione, organizzata dalla sezione FAI di Cremona , è la  presentazione del libro autobiografico “Il mio filo rosso”.

Grande ed unica opportunità per conoscere una donna che ha partecipato attivamente alla storia del nostro Paese. Introduce e modera l’incontro Marco Carminati de Il Sole 24 ore, con un saluto di Vittoriano Zanolli, direttore de La Provincia. L’Ingresso libero fino ad esaurimento posti.libro crespi

Giulia Maria Crespi appartiene a una importante famiglia lombarda, il cui nome è legato a molte attività in campo industriale e culturale e, indissolubilmente, al “Corriere della Sera”. La signora Crespi racconta la propria vita, che ha proseguito la tradizione familiare filantropica e di impegno civile. Con naturale voce narrativa, senza autoindulgenza, con sincerità e nessun timore reverenziale racconta nel libro molte avventurose storie della sua vita.

Centrali sono le vicende, di grande importanza per la storia del nostro paese, del “Corriere della Sera”. In modo crescente Giulia Maria Crespi inizia a partecipare alla sua gestione (è nel Consiglio di amministrazione dal 1962 al 1974). Racconta la sua battaglia per l’ammodernamento del giornale, in consonanza con la parte più progressista dell’opinione pubblica, battaglia che conduce al licenziamento di Giovanni Spadolini, la nomina di Piero Ottone come direttore e l’allontanamento di Indro Montanelli.

Una svolta irta di difficoltà, che nel 1974 costringeranno la signora Crespi a lasciare la gestione del “Corriere”. Questa è tuttavia solo una tappa del suo percorso. Sempre più si indirizza all’intervento diretto nella società civile con opere caritatevoli presso famiglie bisognose e partecipa ai lavori di Italia Nostra.

Nel 1975 assieme a Renato Bazzoni, fonda il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, nato da un’idea di Elena Croce con l’intento di contribuire alla tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale italiano, che attraverso gli anni riporta in vita numerose meraviglie nazionali, per la gioia della gente. . Da 40 anni lotta strenuamente per difendere l’agricoltura in Italia, in particolare quella organica.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.