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Rezzato, Brescia. Un atelier per le famiglie, ma soprattutto per i bambini dai 5 anni, a cura di Armida Gandini è in programma domenica 26 febbraio alla PInAC. Ritrovo in PInAC  è per ore 15.15, con inizio attività ore 15.30 e termine attività ore 17.30. L’iscrizione è obbligatoria e la partecipazione gratuita fino a esaurimentoposti disponibili (max. 25 partecipanti).pinac-logo

Come si pone un corpo nel mondo? Come si trasforma lo spazio in un luogo nel quale non sentirsi fuori luogo? E qual è il contesto che sento come la mia casa? I partecipanti al laboratorio saranno invitati ad interpretare il volume di una scatola partendo dal presupposto che ogni spazio può essere vissuto e modificato creativamente.pinac

La prima parte dell’attività si svolgerà giocando negli ambienti performativi, metà sculture vuote metà tavole viventi, per esplorare e familiarizzare con il vuoto, quel tanto che serve per nutrire la fantasia. La seconda parte del laboratorio inviterà i partecipanti a rappresentare l’ambiente immaginato sulle pareti delle scatole e ad immergersi concretamente in quella parte di mondo del mondo che per ognuno di noi è il luogo.XA2T2051

La PinAC è un prezioso bene del territorio bresciano e nazionale. Unica nel suo genere anche in Europa è una collezione fortemente segnata dal carattere internazionale, un ponte ideale con i bambini e i popoli del mondo intero. La collezione storica, iniziata negli anni Cinquanta e fortemente voluta da Aldo Cibaldi, racconta emozioni, sentimenti, pensieri e speranze di migliaia di bambini.pinac

Oggi il patrimonio di Fondazione PInAC è composto da oltre 7.000 disegni provenienti da 70 diversi Paesi del mondo, ma questo numero continua a crescere grazie alle costanti nuove acquisizioni. E’ un  museo dinamico internazionale che raccoglie, cataloga e studia l’espressività creativa dei bambini dei diversi paesi del mondo. E’ una collezione viva che si fa conoscere attraverso mostre, esposizioni e promozione di convegni. E’ un centro di studi sul segno infantile che tiene conto anche dei ‘pennelli elettronici’ offerti dalle nuove tecnologie.

E’ un centro per la creatività che educa alla conoscenza e al rispetto dei diritti di tutti i popoli, ciascuno nelle proprie diversità artistico-culturali. E’ un centro di sperimentazione integrato nella rete dei servizi territoriali che collabora con i diversi ordini di scuola nella prospettiva di un sistema formativo allargato.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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