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Ferrara. “Ci vediamo all’alba” è un testo teso, bello, avvincente: una versione moderna del mito di Orfeo ed Euridice, in cui due donne esplorano, come in una favola moderna, il trionfo dell’amore, il mistero del dolore e si confrontano con la difficoltà di accettare la perdita della persona amata.

Sabato 26 gennaio alle ore 21 in programma al teatro Ferrara Off in viale Alfonso I d’Este 13. “Ci vediamo all’alba – meet me at the dawn”, scritto dalla pluripremiata drammaturga britannica Zinnie Harris, prodotto da Khora.teatro, compagnia fondata da Alessandro Preziosi, Tommaso Mattei e Aldo Allegrini. In scena due attrici di grande sensibilità e spessore, Francesca Ciocchetti e Sara Putignano, guidate dalla regia di Silvio Peroni.

Incredibilmente onesto e teneramente lirico, Ci vediamo all’alba è una favola moderna che esplora il trionfo dell’amore, il mistero del dolore e la tentazione di perdersi in un futuro fantastico che non verrà mai.

Corto, teso, bello, avvincente e quasi perfettamente modellato il testo è ispirato, in parte, alla leggenda di Orfeo ed Euridice e dell’antica ricerca del partner perduto. Eppure i suoi echi letterari sono più ampi e profondi: da Mary Rose di J. M. Barrie, a A porte chiuse di Sartre fino alla Dodicesima Notte di Shakespeare. E quando Robyn chiederà “Che paese, amici, è questo?” la risposta è che si tratta di un paesaggio emotivo creato dall’autrice; in un classico del 21° secolo pieno di una sua poesia appassionata, del suo amore e della sua stessa disperazione.

Da segnalare anche l’incontro di domenica 27  gennaio alle 17.30 invece, per il quarto appuntamento della rassegna Tradire Bassani, realizzata con il contributo del Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Giorgio Bassani, a cura di Monica Pavani. L’ospite di questo incontro è Francesca Capossele che presenterà il suo libro “1972” (Playground Fandango editore). Il romanzo si apre all’inizio degli anni Novanta, per portarci a ritroso, nella Ferrara degli anni Settanta, dove la protagonista, Cristina, vive insieme alla famiglia e al fratello, Marcello: il complice, l’alleato e il confidente di sempre, di cui è segretamente e innocentemente innamorata. L’appuntamento è a ingresso libero.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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