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Trento. Sta per cominciare, il 21 aprile, a Trento il ricco ciclo di eventi deIl mondo che vogliamo” organizzato dal Gruppo Universitari Emergency Trentino, che nasce con l’obiettivo di diffondere cultura di pace e solidarietà tra gli studenti e per raccontare ciò in cui l’associazione crede e fa in Italia e nel mondo. Un ciclo di incontri articolato in sette eventi che affronteranno tematiche diverse, dal teatro al giornalismo fino allo sport e all’ambiente

Tra spettacoli teatrali, concerti, letture ed eventi culturali più vari gli studenti e la cittadinanza trentina verranno accompagnati fra i progetti portati avanti da Emergency, il cui filo conduttore è la promozione e la costruzione di una cultura di pace e di solidarietà nel mondo.

“Crediamo nella eguaglianza di tutti gli esseri umani a prescindere dalle opinioni, dal sesso, dalla razza, dalla appartenenza etnica, politica, religiosa, dalla loro condizione sociale ed economica. Ripudiamo la violenza, il terrorismo e la guerra come strumenti per risolvere le contese tra gli uomini, i popoli e gli stati. Vogliamo un mondo basato sulla giustizia sociale, sulla solidarietà, sul rispetto reciproco, sul dialogo, su un’equa distribuzione delle risorse. 

Vogliamo un mondo in cui i governi garantiscano l’eguaglianza di base di tutti i membri della società, il diritto a cure mediche di elevata qualità e gratuite, il diritto a una istruzione pubblica che sviluppi la persona umana e ne arricchisca le conoscenze, il diritto a una libera informazione. 

Nel nostro Paese assistiamo invece, da molti anni, alla progressiva e sistematica demolizione di ogni principio di convivenza civile. Una gravissima deriva di barbarie è davanti ai nostri occhi. In nome delle “alleanze internazionali”, la classe politica italiana ha scelto la guerra e l’aggressione di altri Paesi. 

In nome della “libertà”, la classe politica italiana ha scelto la guerra contro i propri cittadini costruendo un sistema di privilegi, basato sull’esclusione e sulla discriminazione, un sistema di arrogante prevaricazione, di ordinaria corruzione. In nome della “sicurezza”, la classe politica italiana ha scelto la guerra contro chi è venuto in Italia per sopravvivere, incitando all’odio e al razzismo. emergency

È questa una democrazia? Solo perché include tecniche elettorali di rappresentatività? Basta che in un Paese si voti perché lo si possa definire “democratico”? 

Noi consideriamo democratico un sistema politico che lavori per il bene comune privilegiando nel proprio agire i bisogni dei meno abbienti e dei gruppi sociali più deboli, per migliorarne le condizioni di vita, perché si possa essere una società di cittadini.
È questo il mondo che vogliamo. Per noi, per tutti noi. Un mondo di eguaglianza.”

Gino Strada

Gli eventi, gratuiti ed aperti a tutta la cittadinanza, partiranno il 21 aprile prossimo con aperitivo, concerto e lo spettacolo teatrale “Viaggio Italiano” con lo storico attore e supporter di Emergency Mario Spallino, presso il teatro Sanbàpolis di Trento.

Il programma degli eventi previsti per “Il mondo che vogliamo”

  • 21 aprile: Teatro, Trento, presso Teatro Sanbapolis, ore 18:00: Aperitivo, 19:00 Maude in concerto, 20:30 Spettacolo teatrale “Viaggio Italiano”
  • 4 maggio: Poesia, Rovereto, aperitivo + Reading teatrale “Slam Poetry”
  • 19 maggioGiornalismo, Trento, presso Università degli Studi di Trento. Conferenza su giornalismo di guerra, mostra fotografica
  • Fine luglio: Ambiente, Valli Giudicarie, camminata con guida + pranzo + reading teatrale
  • Fine settembre: Sport, Trento, Studentato Sanbartolameo, Sanbapolis, tornei sportivi + lezioni dimostrative
  • Fine ottobre: Musica a Trento, Teatro Sanbapolis, concerto + aperitivo
  • Fine novembreStoria, Rovereto, spettacolo teatrale “Stupidorisiko”
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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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