a cura di Mario Lodi

Caro Mario Lodi, siamo gli scolari della IV di Mason Vicentino.
Siamo molto tristi e proviamo paura per quello che sta succedendo nel mondo. Ci dispiace che siano morte e continuino a morire tante persone e bambini. Abbiamo osservato il quadro “Guernica” di Picasso: sono passati tanti anni ma sembra dipinto per questi giorni che stiamo vivendo.

Il primo giorno di scuola, 13 settembre, la nostra direttrice Lidia Cattelan ci ha riuniti in atrio e, parlandoci di quanto era appena successo negli Stati Uniti, ci ha detto di ricordarci sempre che, anche quando noi litighiamo, il più forte è quello che cede per primo. Tu cosa ne pensi?
La volta scorsa ti abbiamo chiesto notizie su Gianni Rodari e don Milani ma non avevi tempo per raccontarcele.
Adesso sei un po’ più libero o aspettiamo ancora?
Ti salutiamo.

Risponde Mario Lodi
Cari ragazzi, andiamo con ordine.
La direttrice vi ha detto una grande verità: il più forte è chi riesce a rinunciare per primo alla violenza e invita a ragionare per risolvere i problemi.
La violenza distrugge e chiama altra violenza e quindi altre vittime.
La nonviolenza è una forza morale da non confondere con la debolezza.

Gianni RodariRiguardo a Rodari e don Milani le vostre maestre possono trovare notizie su tanti libri, io vi posso dire che li ho conosciuti, che eravamo amici e che ora potrebbero aiutarci a costruire la pace. Gianni diceva che la scuola è tutto quel che ci circonda e dobbiamo quindi saper leggere il grande libro del mondo.
Ora questo libro ci dice che non solo la guerra è brutta, ma è inutile. In una sua bella poesia egli si chiedeva perché per fare la pace c’è bisogno di fare prima la guerra. La ricordate? E’ nelle filastrocche in cielo e in terra.

Don Milani ha difeso gli obiettori di coscienza ed è stato condannato, ma le sue idee sono ancora vive e valide, come quelle di Gandhi che, senza sparare un colpo, è riuscito a vincere l’impero britannico e a liberare l’India.
Ora vi lascio, ho altri bambini che attendono risposta.
Ciao. Mario Lodi