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Crema, Cremona. C’è lo spirito immortale di Giorgio Bettinelli nella serata di martedì 14 maggio alle ore 21, organizzata da Nonsoloturisti, ospiti Sandra Carozzi e Mario Pecorari con Vespeggiando in Sud America, moderatore il giornalista Paolo Loda. Oltre alle immagini e al commento dell’avventura la serata è stata pensata per presentare il libro scritto e impreziosito dalle fotografie degli ospiti:  Vespeggiando in Sudamerica, ai confini del mondo con una Vespa PX, il racconto di un viaggio sognato da tempo.

Il libro parla di emozioni, di incontri, di racconti sentiti durante il cammino ed è stato scritto per trasmettere, soprattutto ai giovani, il desiderio di viaggiare per mettersi alla prova, per incontrare persone che diventeranno nuovi amici e affrontare nuove realtà con cui confrontarsi con l’obiettivo di far capire loro che bisogna prima vedere le cose con i propri occhi e poi condividerle nel web.

In una serata così particolare non si poteva che ricordare un grande viaggiatore cremasco: Giorgio Bettinelli, cantautore, scrittore e viaggiatore, in sella alla sua mitologica vespa ha viaggiato nei quattro angoli della Terra. Diventato famoso con la pubblicazione di In Vespa, dove narra il suo primo viaggio su due ruote da Roma a Saigon.

Vespista per caso, da allora non si è più fermato e ha realizzato viaggi che lo hanno portato in tutto il mondo: dall’Alaska alla Terra del Fuoco, dall’Australia al Sudafrica, dal Cile alla Tasmania, attraverso Americhe, Siberia, Europa, Africa, Asia e Oceania. Dal 2004 viveva in Cina. Feltrinelli, oltre a In vespa. Da Roma a Saigon (1997), ha pubblicato Brum brum. 254.000 chilometri in Vespa (2002), Rhapsody in black. In Vespa dall’Angola allo Yemen (2005), La Cina in Vespa (2008) e, nella collana digitale Zoom, Turkey: a travel survival kit (2013).

Ha lasciato il Mondo che conosceva bene, nelle pieghe dell’umanità, alla prematura età di 53 anni, ma il suo spirito libero è stato da stimolo per molti giovani appassionati di viaggi.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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