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Cremona – Il cinema Filo entra nel mito della drammatica vicenda del mostro di Firenze. Sì, perché alcune importanti scene del film “Nero Fiorentino” che ricostruiscono il primo dei duplici omicidi attribuiti al mostro, quello del 1968, sono proprio ambientate al famoso cinema di Cremona.

Negli intenti del regista Gianpaolo Saccomano, quello di riprodurre il cinema Giardino di Signa, dove la sera del delitto i due amanti Barbara Locci e Antonio Lo Bianco si recarono a vedere un film di guerra, prima di essere trucidati dal serial killer nella campagna fiorentina.

Il film Nero Fiorentino, una produzione indipendente senza scopi di lucro, sarà dunque proiettato, in prima nazionale, al Filo il 23 settembre alle ore 21, con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Il tv-film racconta la storia di un giovane giornalista (Antonino Patti) che scopre nuovi indizi sul Mostro di Firenze e si mette ad indagare con l’aiuto di una bella poliziotta (la fotomodella Ausra Beleckaite).

Grazie ad una rigorosa analisi dei documenti e delle indagini si ricostruisce così la possibile, sconvolgente, verità suggerita dal regista, su uno dei casi di omicidio seriale più terribili della storia del crimine. Il film vuol ricordare soprattutto le povere vittime e tutti coloro che ebbero di che soffrire direttamente e indirettamente per mano dell’assassino, rimasto ignoto a distanza di più di cinquant’anni e che nei primi anni Ottanta creò un allarme sociale in tutta Italia.

Tra i numerosissimi attori vanno segnalati i cremonesi Mario Carotti, nei panni di Pietro Pacciani, Lole Boccasasso, Leo Bonelli, Enza Latella e Roberta Clerici e un cameo del noto scrittore Mauro Biglino nei panni del procuratore capo di Firenze. Altre scene del tv-film, che sarà poi trasmesso nelle tv locali, sono state girate presso il Po e in alcuni vicoli di Cremona.

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