Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Si è detto in più occasioni che al momento, dopo che l’Amministrazione Comunale ha tolto le utenze dei vari servizi, il Museo del Lino rimane chiuso in attesa che si definisse la questione con il Comune stesso, con il quale erano in corso specifici contatti che si spera che possano riprendere quanto prima, a conclusione della pandemia covid-19.

Dopo le recenti pubblicazioni sulla semina del lino e una foto con un particolare di una esposizione, pubblicata recentemente dal Quotidiano “La Provincia” relativa alla mostra de “i tesori nascosti”,  scattata nella sala del rattoppo, la Presidente del Museo, Stefana Mariotti, molto legata a questa istituzione, considerando quanto ha realizzato in questi anni, grazie anche all’impegno dei suoi collaboratori, ha esposto alcune osservazioni, soprattutto su due punti: la nota sulla semina del lino e la fotografia pubblicata da “La Provincia”.

La Presidente precisa che il Museo rimane chiuso, ma lo spirito che anima Stefana, molto legata a questa preziosa realtà è sempre vivo. Partendo da questa sua volontà, possiamo dire che il Museo, teoricamente, è sempre stato aperto, con l’impegno di farlo vivere anche all’esterno, attraverso la semina del lino, che può essere fatta con lino da semi o con lino da fibra, che è quello più redditizio. Il primo ci è stato portato dal Professor Tabaglio, docente presso l’Università di Agraria di Piacenza. Mentre l’altro, difficile da trovare in Italia, ci è stato inviato gratuitamente dal “LINIFICIO CANAPIFICIO” di Villa D’almè (Bergamo) unitamente ai consigli per la semina.

Così, dopo vari tentativi andati a vuoto, alla fine la cosa è andata in porto, grazie anche alla collaborazione dell’ex messo Comunale Cocchi Colombo, nella ricerca del terreno. Certamente un ringraziamento va anche a Cassa Padana, proprietaria del terreno e a Esterina di Apiflor che seguendo anche le indicazioni forniteci dal linificio, ha proceduto alla semina.

In merito alle osservazioni legate alla bellissima fotografia pubblicata recentemente dal quotidiano “La Provincia”, Stefana non può che esprimere il più sentito ringraziamento al giornale in quanto la pubblicità a costo zero è sempre gradita.

Infine una precisazione relativamente agli orari di apertura al pubblico e definiti con la Regione. Il Museo sarà aperto, su appuntamento, nei giorni di martedì, giovedì e venerdì dalle 9.30 alle 12.30, telefonando direttamente allo 0372/835323.

(In copertina un’immagine di repertorio)