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Padernello, Brescia. È una gustosa tradizione all’insegna della tutela della biodiversità, dei cibi del territorio e dell’economia circolare, il Mercato della Terra di Padernello, maniero quattrocentesco della Bassa Bresciana, dove ogni terza domenica del mese si incontrano piccoli agricoltori e produttori artigianali, per far conoscere ed assaporare le loro creazioni gastronomiche e specialità coltivate nella zona.

Un progetto di Slow Food che si basa sulla costruzione di alleanze sul territorio e promuove iniziative e stili di vita sostenibili. I produttori non devono solo valorizzare il frutto del loro lavoro, ma anche salvaguardare le radici, la storia, la cultura alimentare della comunità e il paesaggio. D’altronde, il Mercato della Terra di Padernello contribuisce alla campagna internazionale “Food for Change”, che attraverso l’agricoltura sostenibile, propone soluzioni per adattarsi al cambiamento climatico e vivere il cibo come piacere e prendersi cura del pianeta.

Il prossimo appuntamento del 2020 sarà il 16 febbraio e poi nelle domeniche 15 marzo, 19 aprile, 17 maggio, 21 giugno, 18 luglio (sabato serale), 20 settembre, 18 ottobre, 15 novembre e 20 dicembre.

Nelle domeniche fino ad aprile, inoltre, si potrà degustare lo “Spiedo Solidale” d’asporto. Si tratta di un piatto tipico della Bassa Bresciana, che può essere cucinato in diverse varianti, a seconda delle tradizioni di ogni località. Preparato con l’aiuto degli esperti “Carbonari”, il gruppo di volontari della festa di San Camillo di Coniolo (BS), sarà fatto solo con carne di animali di una filiera corta e ben definita.

Inoltre, con l’acquisto dello spiedo, si contribuirà al restauro della loggia e degli intonaci del lato sud del Castello di Padernello, oggetto di una campagna di crowdfunding lanciata dalla Fondazione Castello di Padernello per completare questa bellissima area del maniero che diventa suggestiva scenografia per gli spettacoli che animano la struttura.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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