Toscolano Maderno (Brescia) – Nell’estate del 2017 inaugura, presso il Museo della Carta, un’importante mostra dedicata al mondo della carta ed ad uno dei suoi più importanti interpreti del panorama contemporaneo: Nobushige Akiyama. Organizzazione a cura di Lisa Cervigni, Rosanna Padrini Dolcini e Stefania Severi.

La mostra di Nobushige Akiyama rappresenta uno scambio culturale tra il luogo ospitante, un’antica cartiera in cui è ancora possibile produrre carta a mano secondo le tradizioni occidentali, e le opere d’arte ospitate, fatte in carta a mano tradizionale del Giappone (Washi). È una mostra site-specific nella tematica e nell’allestimento espositivo.

Il fantastico mondo di Akiyama è un mondo di carta a mano prevalentemente della varietà Kozo, realizzata con la corteccia del gelso. Con la carta egli crea opere particolari, da grandi a piccole, inusuali, intriganti, che possono essere anche sospese, vista la loro leggerezza. Le sue sculture tridimensionali variano dal geometrismo all’antropomorfismo. I suoi grandi pannelli sono in grado di modificare l’ambiente in cui vengono posizionati. I suoi rilievi presentano forme che invitano alla meditazione. E con la carta egli crea scenografie ed elementi di costume per il teatro, maschere e libri d’artista.

Entrare nel suo mondo è concedersi una pausa di riflessione, lontano da qualsiasi rumore e da qualsiasi elemento di irritazione; il materiale stesso, morbido e robusto al contempo, infatti, è atono, non crea riflessi e si presenta nei colori naturali o con lievissime colorazioni vegetali. I riferimenti estetici spaziano nella ricerca contemporanea, tra simbolo e geometrie, senza negare completamente la neo-figurazione, fino a rasentare la land art.

Il lavoro di Akiyama recupera la gestualità antica, fatto di pazienza e silenzio. Il risultato è una connessione profonda tra vecchio e nuovo, tra passato e presente che si mescolano nella sua opera, atteggiamento questo tipico della cultura Giapponese dove la più progredita tecnologia convive accanto ad un giardino Zen. Ne è esempio emblematico la sua ultima produzione: forme geometriche in resina trasparente che includono variamente della carta Kozo resa visibile dalla luce a led che è parte integrante dell’opera stessa. Impariamo da queste opere a ritrovare l’equilibrio tra antico e contemporaneo, tra trascorso e attuale, tra Oriente e Occidente, quell’equilibrio che ci aiuta a vivere più serenamente e più pienamente, restituendo alla dimensione estetica la funzione di diffondere bellezza.

La mostra nasce grazie alla collaborazione del Museo della Carta con la Fondazione Cominelli nell’ambito del progetto di Garda Musei. Per dare continuità a questo progetto, verrà inaugurato nel mese di luglio, in una delle sale di Palazzo Cominelli a Cisano di San Felice, una piccola ma preziosa mostra dal titolo Gioie di carta. Verranno esposte dei gioielli di carta realizzati da due importanti artisti italiani: Sandra di Giacinto e Daniele Papuli.