Tempo di lettura: 5 minuti

Anche quest’anno Chiari si fa in quattro.
In questa località dell’ovest bresciano, si chiamano “quadre”, le contrade che, da quarant’anni, sono organizzate in un apposito palio, per una competizione a squadre, funzionale ad una sfida annuale.

Apertura ufficiale della settimana del “Palio delle Quadre 2018 è domenica 2 settembre, alle ore 10.00, nella piazza Zanardelli del centro storico cittadino, attraverso un appuntamento comunitario rappresentato dalla celebrazione, sul posto, della messa festiva.

La medesima giornata coincide, su altro versante, con il contestuale avvio dell’anno sportivo agonistico (2018/19), attraverso la presentazione delle associazioni e delle società sportive locali, unitamente ad un pubblico riconoscimento riservato ai migliori atleti delle discipline competitive valutate nei loro referenti espressi dal territorio.

Quattro sono le rispettive pubblicazioni, zeppe ed oltremodo infarcite dei contributi pubblicitari degli sponsor dell’iniziativa, che afferiscono alla stessa manifestazione folcloristica, nella chiara referenza della propria appartenenza costitutiva: Cortezzano, Marengo, Villatico e Zeveto, riconoscibili, pure, negli ormai invalsi colori di bandiera, rispettivamente coniugati al blu, al verde, al rosso ed al giallo, sparsi anche nei corrispondenti vessilli medioevaleggianti collocati, per l’occasione, lungo un numero di vie di Chiari.

“(…) Una settimana che ci vedrà proporre alcune novità sia in ambito culinario che nella programmazione musicale, ma soprattutto nel fornire agli ospiti altri posti in più a sedere al coperto. Posti aggiunti che non comprometteranno il nostro servizio, ma che ci daranno modo di poter soddisfare al meglio le esigenze dei nostri ospiti. (…)”: scrive, fra l’altro, fra le pagine patinate del cartaceo mezzo editoriale divulgato dal proprio sodalizio, Marco Delpanno, presidente della “Quadra Cortezzano”.

Eventi collaterali d’intrattenimento, con stand gastronomici e musica per “serate danzanti”, oltre a quelli rappresentativi del fulcro d’attrazione centrale dove, nella piazza principale della località, è in programma il concentrarsi della maggior e decisiva gara di pertinenza, sono anch’essi da copione nel retaggio tradizionale di ciascuna delle “Quadre”, in vari spazi ricavati nelle aree del centro abitato, relative alla loro diversa dislocazione d’afferenza.

Il composito programma di questa tradizionale attrattiva si diluisce nell’arco di una settimana, con eventi serali, previsti anche nell’accennata piazza Zanardelli, di volta in volta associati alle varie giornate che ne strutturano l’assortimento: lunedì 3 settembre, alle ore 19.30, per la “gara di salto con l’asta giovanile” in collaborazione con la “Atletica di Chiari 1964 Libertas”; l’indomani, martedì 4 settembre, alla stessa ora, con l’ennesima ed attesa “gara internazionale di salto con l’asta”, pure in collaborazione “Atletica Chiari 1964 Libertas”, giunta alla sua trentaduesima edizione; il mercoledì a seguire, con un concerto interpretato da “The Kolors” alle ore 21; giovedì, con l’esibizione, ancora alle ore 21, del locale “Gruppo Sbandieratori e Musicisti” di Zeveto; venerdì, nella serata riservata, invece, all’animazione con le società sportive clarensi, come pure, a far d’inizio alle ore 20, ai giochi di avventura e d’abilità per giovani dai 6 ai 13 anni, organizzati dal gruppo Cai -Sezione di Chiari; sabato, 8 settembre, con la proposta, alle ore 20, della rappresentazione storica – culturale denominata “Uragano”, a cura del gruppo “4 Quadre Teatro in strada”, alla quale, la scaletta degli avvenimenti previsti, vede poi, alle ore 22, l’avvicendarsi della tradizionale staffetta, quale corsa podistica fra gli esponenti dei quattro schieramenti contendenti.

La “Quadra Cortezzano” mette in campo Alessandro Ghidinelli, Roberto e Davide Beretta, Andrea Martinelli, Filippo Cottone, Matteo Ghidinelli, Marco Urgnani, Italo Lembo e Walid Rouihni, con i loro “preparatori atletici”, Giuseppe Pelosi e Gianluigi Baroni; la “Quadra Marengo” ha, come responsabile degli atleti, Alberto Antonelli, come allenatori, Francesco Fattori e Simone Belotti, nel ruolo di coordinatori sono, invece, Andrea Colosso e Mario Chittò, mentre gli sfidanti sono: Sabrina Marini, Stefano Leni, Federico Sardi, Camilla Vertua, Claudio Ghilardi, Isacco Delia, Alessandro Fratus, Danilo Belotti e Giacomo Baresi; i “responsabili degli atleti”, per la “Quadra Villatico”, sono Andrea Sbaraini e Andrea Dell’Angelo, in riferimento ad un “team d’atleti” composto da Fabio Sirani, Riccardo Strinasacchi, Ion Tutuian, Akwannor Vanni, Mirko Mei Tomasi, Matteo Caruna, Gianluca Sirani, Lorenzo Riganò ed Hamza Zarouali; il gruppo di chi corre nella staffetta del palio per la “Quadra Zeveto” è rappresentato, invece, da Alessandro Cenin, Luca Longinotti, Andrea Marzani, Nicolò Persico, Omar Vertua e Sina Marilen.

Limitatamente all’evento dalla dinamica scenica-teatrale che precede tale competizione, sul propositivo profilo del diverso tenore di una significativa opportunità di riflessione ispirata alla “Grande Guerra, Pierluigi Castelli, scrive fra i tanti contributi d’immagine posti a visione promozionale della sintesi plurale, a vari livelli, pubblicati a sostegno dell’iniziativa del “Palio delle Quadre”, che“(…) Saranno molto numerosi i protagonisti sulla scena per rappresentare al meglio, attraverso quadri e azioni di massa (così come l’avvenimento si è manifestato nei fatti) i momenti salienti di quello che è stato il triennio 1915 – 1918: un vero e proprio URAGANO, così come è stato definito dall’avv. Carlo Barcella in una conferenza alle Vergini Signore della Visitazione di Chiari e dalla cui citazione è derivato il titolo dello spettacolo. Attraverso una sequenza drammatica incalzante si succederanno le immagini di una vita “stravolta” dalle partenze per il fronte, cui seguiranno le inenarrabili difficoltà e i sacrifici umani inverosimili della guerra di trincea, dove la morte è spesso stata la compagna più prossima, le sofferenze atroci dei feriti e dei mutilati, l’impegno smisurato delle donne per “lenire” in mille modi il dolore di un intero popolo, il cambio di rotta instauratosi nel processo educativo dei bambini nella prospettiva di farne, negli anni, altri soldati, nuova carne per le trincee. (…)”.

Oltre alla pubblicazione della “Quadra di Cortezzano”, tale scritto di presentazione si trova anche nell’omologa stampa di quella di “Villatico”, dove potervi, quindi, pure leggere che: “In occasione del quarantennale del tradizionale “Palio delle Quadre” di Chiari ci è stata offerta, come Arhat Teatro, la possibilità di tornare a curare la regia dello spettacolo conclusivo che precede la gara. (…) Il tema individuato e sottopostoci è stato quello del “ricordo della Grande Guerra”, cogliendo l’occasione della ricorrenza dei 100 anni dalla sua fine: un argomento non semplice per il rischio della pura retorica celebrativa che lo accompagna. L’ampia e preziosa documentazione storica, fornita da Mino Facchetti, cui va il grazie più sentito e non formale, su una serie di toccanti testimonianze di soldati clarensi al fronte e delle mutate condizioni di vita della popolazione (anziani, donne e bambini) rimasta a supplire l’assenza maschile nella quotidianità, ha portato a delineare uno spettacolo che salda il ricordo forte del grande sacrificio della comunità clarense in questo devastante avvenimento storico, con una riflessione più ampia e generale sull’assurdità della guerra. (…)”.

Tra altri appuntamenti a carattere culturale, la “mostra mercatino dei libri donati dai lettori”, nel quadriportico della locale biblioteca “Fausto Sabeo”, in programma dalle ore 19 alle ore 23, delle giornate comprese da martedì 4 a venerdì 7 settembre: giorni nei quali, limitatamente, però, al primo ed all’ultimo, è pure prevista, nella medesima sede bibliotecaria comunale, l’iniziativa “asta dei libri”, alle ore 22.

CONDIVIDI
Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *