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Fiume Brenta, Valstagna, Vicenza. Da quasi quarant’anni l’ultima domenica di luglio sul fiume Brenta in Valstagna si svolge il “Palio delle Zattere” un’appassionata manifestazione nata nel 1987 come competizione tra le borgate e le contrade di Valstagna, che si contendono un prestigioso palio gareggiando sulle acque del Brenta in un tratto suggestivo e panoramico.

Domenica 24 luglio vale una gita fuori porta sino a Valstagna, Vicenza, per assistere alla storica manifestazione, diventata ancor più coinvolgente perché la gente della valle, prima con le canoe ed ora con le zattere, per riconciliarsi con il fiume dopo le terribile alluvioni, tra cui quella del 1966 e il tragico Brentanon del 31 luglio 1851, a cui episodio storico si associa il Palio.palio

Per i più avventurosi Ivan Team ti offre un posto in prima fila per diventare protagonista del Palio delle Zattere. La possibilità di scendere il fiume a bordo di gommoni da rafting per poter assistere al passaggio delle zattere. La tua posizione privilegiata, direttamente sul fiume! Per info tel. 0424.558250 o scrivi a info@ivanteam.com Il programma prevede: ore 15.00 ritrovo presso il Centro Rafting a seguire, preparazione per la discesa, che avrà durata di circa 3 ore.

E’ la riscoperta del Brenta e di alcune attività legate alla vita dei valligiani nel passato: fluitazione del legname e il suo commercio, seghe e molini, magli, cartiere e filatoi. Prima con le menade poi con le zattere sono state scritte pagine secolari di storia e lo zattiere costituiva il duro mestiere di gran parte della popolazione di Valstagna, Oliero, San Nazario e Campolongo.Palio Oliero2012

Il centro della Vallata era diventato la stazione principale per il deposito ed il commercio del legname, che da più parti vi confluiva per raggiungere poi i posti di sbarco di Bassano e della pianura fino al Porto di Bassanello a Padova e dell’Arsenale di Venezia.

La manifestazione ideata dalla Pro Loco nel 1987, ha avuto negli anni un grande successo con la partecipazione di migliaia di turisti, che si godono l’ebbrezza dell’evento, assistendo allo spettacolo del corteo storico che si svolge lungo le vie di Valstagna, accompagnato da  vari figuranti e dalle  variopinte contrade con i rispettivi costumi.palio 1

L’equipaggio delle Zattere è formato da tre zattieri e da una damigella. Normalmente le contrade partecipanti sono nove. Tutte e nove le contrade presenti nel comune di Valstagna avranno a disposizione una zattera composta da tre zattieri che dovranno dare dimostrazione di forza, resistenza, scaltrezza e determinazione per tenere alto l’onore e la storia di ogni contrada, codeste zattere disposte a spina di pesce allo sparo partiranno e, onda dopo onda, giungeranno nella zona centrale di Valstagna per affrontare la prova intermedia delle damigelle, infatti soltanto dopo aver superato in maniera corretta tale tratto potranno dirigersi verso l’arrivo rappresentato dal ponte di Rialto che evidenzia nel suo splendore le bandiere con i colori delle contrade.XXV° Palio delle Zattere

Dal 12 giugno 2005 Valstagna è stata dichiarata “Paese delle Zattere” dall’Associazione Internazionale degli Zattieri. Al vincitore viene consegnato il Palio, consistente in un drappo di velluto rosso con lo stemma del Comune di Valstagna, che verrà conservato dalla contrada vincente, per un anno, fino alla manifestazione successiva.

L’attività principale dal Duecento fino al Settecento nel Canale di Brenta è il trasporto ed il commercio del legname sia in libera fluitazione che legato in zattere. Da un documento del 1733, su una popolazione di circa 2000 abitanti, risultano censiti 750 “boschieri” e 150 zattieri. Le quantità di legname cosiddette “da opera” e “da fuoco”, le prime destinate alle costruzioni, le seconde al riscaldamento, erano enormi. Nel Settecento, soltanto dal fiume Cismon, da cui si convogliava poi nel Brenta, il legname proveniente dal Primiero e dal Feltrino, fluitavano in menada mediamente 40.000 tronchi (taglie) all’anno.Zattere storica

A queste si dovevano aggiungere i tronchi provenienti dalla Valsugana. Le “menade” erano fluitazioni libere di tronchi lungo il fiume accompagnati da squadre formate anche da cento operai muniti di particolari attrezzi detti “anghieri” . Ogni tronco, segnato con la sigla del proprietario, veniva incanalato attraverso apposite porte nella segheria di competenza. Le principali città di pianura abbisognavano di quantità enormi di legname sia per uso domestico (riscaldamento) che per uso cosiddetto “da opera”. Le destinazioni principali sono il porto del Bassanello a sud di Padova, e l’Arsenale di Venezia. I famosi faggi di Valstagna riforniranno per secoli di remi l’Arsenale di Venezia già a partire dal Duecento; ancor oggi la località da cui provenivano, nell’Altopiano dei Sette Comuni, si chiama “Col dei Remi”.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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