Bologna – Fondazione Cirulli continua la fortunata serie di conversazioni con gli autori dei saggi del catalogo UNIVERSO FUTURISTA.

In questo secondo incontro Marco Scotti (CSAC, Università di Parma) e autore del saggio Rivoluzioni tipografiche, incontra Giorgio de Mitri, fondatore e direttore creativo di Sartoria Comunicazione a Modena.

T.B.D. ovvero Think beyond design ovvero come pensare oggi oltre il concetto tradizionale di design e progetto? A partire dalla sezione del catalogo dedicata alla rivoluzione tipografica e alle sue battaglie, sperimentazioni e innovazioni, Marco Scotti dialogherà con Giorgio de Mitri, ripercorrendone le esperienze nei diversi campi della comunicazione visiva per discutere di artisti, designer, campagne pubblicitarie ed incontri tra realtà differenti.

Marco Scotti, dottore di ricerca in Storia dell’Arte, è assegnista di ricerca presso lo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università degli Studi di Parma, oltre che curatore e storico dell’arte contemporanea. Le sue ricerche si sono concentrate sull’arte del secondo novecento, sull’immagine pubblicitaria, sugli archivi digitali così come sul progetto videoludico. Insegna sceneggiatura per il videogioco presso l’Accademia Santa Giulia di Brescia e ha lavorato come curatore al progetto personal effectsonsale, personal foodonsale, alla XXXII edizione della Biennale Roncaglia, alla 48a edizione Premio Suzzara e alla mostra Ettore Sottsass. Oltre il Design presso lo CSAC.

Ha ideato, con Elisabetta Modena, il museo digitale MoRE www.moremuseum.org dedicato alla valorizzazione e conservazione di progetti di arte contemporanea mai realizzati. Collabora attualmente con la rivista “Zero”.

Giorgio de Mitri è un direttore creativo, editore e curatore italiano. Ha fondato e dirige Sartoria Comunicazione a Modena. È fondatore e presidente della Fondazione de Mitri dedicata all’arte e alla cultura e editore della rivista “Cube”. Il suo percorso professionale attraversa la scena del cinema e del teatro, della club culture, la produzione editoriale, la moda e l’arte, portandolo a sviluppare un approccio alla comunicazione integrata per marchi come Nike, Converse e Philip Morris che si basa sull’incontro tra le esigenze commerciali delle aziende e quelle espressive degli artisti