Travagliato (Brescia) – Sette colori, per altrettanti percorsi organizzati, nei quali ci si può immettere, indossando l’apposita pettorina dalle tonalità fosforescenti. Il rosso, l’arancio, il giallo, il verde, il blu, il violetto e l’azzurro, idealmente utilizzati per suddividere il tessuto urbano, prossimo all’ubicazione della scuola dell’obbligo di uno fra i Comuni più popolosi della provincia di Brescia, per significare la possibilità di un diverso modo di interpretare il quotidiano impegno logistico del raggiungere i banchi scolastici.

Si tratta dell’iniziativa denominata “Piedibus” che, anche a Travagliato, è finalizzata all’accompagnamento a piedi degli scolari, da una serie di punti di ammassamento, previsti nella località di residenza, fino alla locale sede scolastica che è dagli stessi frequentata nelle rispettive classi d’appartenenza.

Segno dei tempi, nei quali l’alternativa sembra possa essere anche il tentativo di riappropriarsi di una dimensione deprivata dall’egemonica e sistematica prevalenza tecnologica dell’uso del motore, l’andare a piedi a scuola pare rappresentare una apprezzata modalità di interazione fra l’incombente tempistica scolastica e la disponibilità verso una diversa gestione di parte delle proprie abitudini, attraverso una forma pulita e pure socializzante di spostamento tra le vie del centro abitato non lontane da casa.

Come dai riferimenti ufficiali divulgati nei termini dell’iniziativa stessa, gli spostamenti paiono avere come tempo massimo di percorrenza una ventina di minuti, mentre, in altri casi, la durata, prevista per la breve camminata del tragitto preventivato, appare ulteriormente ridotta in più contenute frazioni, tutte, in ogni caso, uniformate dall’orario d’arrivo alla meta scolastica che è precisato per le ore 8, quando gli scolari, partecipanti al “Piedibus”, dovranno puntualmente varcare il cortile della scuola per poi incominciare le lezioni in classe.

Logo_piedibusPer chi fosse interessato, ad aggregarsi alla comitiva, spetta il poter scegliere a quale tragitto aderire che, grazie alla disponibilità di un gruppo di genitori volontari dell’Associazione Italiana Genitori (Age), assicura la vigilante sequela di alcuni preposti, perchè gli scolari siano accompagnati nel servizio di trasferimento, correlato alla sicurezza necessaria per il mettersi in strada.

Sette capolinea, per due rispettive fermate successive, con al termine la scuola, in un avvicendarsi di giornate di studio, somma simile alle molteplici generazioni che, nel frattempo, hanno animato gli stessi spazi scolastici insistenti sul medesimo tratto viario travagliatese, delineato fra il piazzale Ospedale, via Valverde e via Mulini, da oltre ottant’anni.

Nell’incalzante dinamica del tempo, ”Piedibus” torna a mettere in campo la condivisione circa il ricorrere al più semplice ed essenziale sistema di spostamento, coadiuvante l’assolvimento delle tappe obbligate di un proprio impegno giornaliero, contestualmente al diradarsi della stagione invernale che, anche nelle prime settimane del 2017, induce ad intravedere il non lontano avvento della primavera, da sempre in calendario in quel mese di marzo da quando, a far da data dal suo secondo giorno, fino a venerdì 26 maggio, è, in questo caso, prevista la fruibilità a questa iniziativa, descritta, fra l’altro, dagli organizzatori, nell’eco dello slogan “Si riparte!”, con lo specificare quanto la medesima proposta consti complessivamente dell’intento di “vantaggi per i genitori”, “vantaggi per i bambini”, “vantaggi per la scuola”, “vantaggi per la città”.

In una sintesi di ecologia, di socializzazione, di presa di responsabilità ad una condotta comune, di riduzione del traffico e di contributo d’apporto personale alla riqualificazione della zona attraversata, l’esperienza del “Piedibus” che, con la caratteristica sagoma di un’orma che ne delinea il simbolo, è attestata anche nella forma della prescritta segnaletica verticale collocata nei luoghi di collegamento previsti, si esprime pure, in questa località alle porte di Brescia, con l’adesione ad una collaborazione verso quanto, negli ideali che la sottintendono, muove nella direzione di una civica esperienza partecipativa, anch’essa, “pedibus calcantibus”, indirizzata ad indurre a maturare un possibile bagaglio di opportunità edificanti nel cercare di fare squadra, attorno ad un ravvisato bene comune.