Brescia. Andrea Appiani pittore ad oggi considerato il più grande esponente in area lombarda della pittura neoclassica è ospite d’eccezione nelle sale della Pinacoteca Tosio Martinengo, per la prima volta in mostra cinque disegni del “Pittore delle Grazie” provenienti dalla collezione Tosio. La mostra sarà visitabile sino al 22 marzo prossimo.

“Andrea Appiani. Disegni” si inserisce entro il programma PTM Andata e Ritorno che vede trasformare le “partenze” collegate alle richieste di prestito, in “arrivi” di opere ospiti: un’occasione per accogliere capolavori che dialoghino con la collezione permanente, dando l’opportunità a bresciani e turisti di reinterpretare costantemente il corpus della collezione della Pinacoteca.

In questo caso le opere ospiti non provengono da un altro museo, ma dal Gabinetto Disegni e Stampe dei Musei Civici di Brescia, le cui raccolte non possono essere esposte in modo continuativo per ragioni di conservazione. In assenza quindi delle sculture di Thorvaldsen e della Ebe di Gaspare Landi, prestate alla mostra Canova e Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna alle Gallerie d’Italia a Milano, la sala XX della Pinacoteca accoglierà per alcuni mesi questi disegni, che si troveranno quindi affiancati ai due dipinti di Appiani, la Toeletta di Giunone e la Madonna in adorazione del Bambino, che costituiscono parte del percorso museale permanente.

“I disegni, che nella produzione di Appiani rivestivano il duplice ruolo di strumento di indagine per la costruzione delle opere pittoriche e di mezzo per la composizione di un repertorio di modelli figurativi, riutilizzabili nel corso del tempo, rivelano una grande libertà espressiva” – ricorda la Presidente di Fondazione Brescia Musei Francesca Bazoli – “la stessa libertà re-interpretativa delle meravigliose sale dedicate al periodo neoclassico, che a distanza di qualche settimana dalla straordinaria esposizione della Niobe di Basiletti facciamo rivivere con creatività in un continuo processo di semiosi culturale”

Il cospicuo numero di opere riferite all’artista che figurano oggi nelle collezioni bresciane risale quasi interamente alla collezione del conte che, dotato di un gusto classicista e di uno spiccato interesse nei confronti delle manifestazioni artistiche a lui contemporanee, acquistò un significativo gruppo di dipinti, disegni e incisioni, che documentano le diverse tappe della maturazione stilistica del pittore.

Per l’occasione la Fondazione Brescia Musei ha anche prodotto e pubblicato un manifesto celebrativo con un testo illustrativo del repertorio esposto a cura di Roberta D’Adda, Coordinatore del Settore Collezioni e Ricerca della Fondazione, con il contributo di Giulia Paletti.

I cinque studi di teste femminili corrispondono a momenti diversi all’interno dell’articolato processo creativo di Appiani, ma sono tutti caratterizzati dall’attenzione nei confronti della luce. L’impiego di tre colori (la matita, il gessetto bianco e la sanguigna) appare una scelta tecnica funzionale al raggiungimento degli effetti di leggerezza e fusione che l’artista ricercava soprattutto nella resa degli incarnati.

L’iniziativa Andrea Appiani. Disegni , resa possibile grazie allo straordinario lavoro di restauro realizzato da Licia Zorzella, che ha permesso il recupero della bellezza dei disegni dell’artista, si delinea così come un’altra delle tante tessere che restituiscono lo straordinario mosaico del collezionismo bresciano del XIX secolo.

Proprio per conoscere meglio uno dei conoscere uno dei maggiori esponenti del neoclassicismo italiano, i servizi educativi della Fondazione Brescia Musei hanno ideato un percorso inedito, una speciale visita guidata che si terrà sabato 21 e domenica 22 dicembre alle ore 16.15. L’itinerario prenderà avvio in Pinacoteca per ammirare i disegni delle teste ideali temporaneamente esposti per poi spostarsi nel nuovo deposito di Santa Giulia dove, in via eccezionale, sono state esposte le splendide tavole raffiguranti I fasti di Napoleone, a completare il percorso di approfondimento sull’artista stesso.

Non solo, le opere di Appiani potranno essere ammirate anche in occasione dei prossimi appuntamenti della Notte al Museo, l’esperienza avventurosa e indimenticabile dedicata ai bambini dai 5 ai 12 anni di passare un’intera notte in Pinacoteca per giocare insieme, osservare le opere in un modo unico e mai visto prima, che si terranno sabato 21 dicembre, sabato 4 e 25 gennaio e sabato 8 e 22 febbraio.

Si ricorda infine che, dal 24 al 31 dicembre la Pinacoteca Tosio Martinengo aprirà le porte gratuitamente al pubblico, un’occasione in più per permettere al pubblico di ammirare i cinque disegni del “Pittore delle Grazie”. E da quest’anno la Pinacoteca potrà essere goduta anche nel giorno di Natale, il 25 dicembre, quando per la prima volta sarà aperta, sempre gratuitamente dalle 16 alle 20: un’iniziativa speciale che vuole sottolineare l’attenzione verso il coinvolgimento del pubblico durante le festività.