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Grazie alle cospicue risorse stanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza il 2022 si prospetta un anno particolarmente favorevole per le imprese che devono pianificare nuovi investimenti. Il PNRR mette in campo ben 221,1 miliardi per i prossimi 6 anni con focus sui temi della trasformazione digitale e della transizione ecologica.

Oltre 6 miliardi sono già a disposizione sui bandi pubblicati a fine anno: 1,2 miliardi per l’internazionalizzazione delle PMI italiane; 600 milioni per i progetti faro di economia circolare e 4,1 miliardi per la ricerca di filiera e le infrastrutture tecnologiche. Pronti anche 400 milioni per sostenere l’imprenditoria femminile.

Entro la primavera saranno a disposizione delle imprese oltre 4 miliardi di euro per sostenere i piani più ambiziosi: 2,2 miliardi sui contratti di sviluppo per investimenti di grande dimensione sul territorio nazionale, 1 miliardo per sostenere le attività di ricerca e sviluppo promosse in partnership da imprese ed enti di ricerca, e altri 1,2 miliardi per l’avvio di progetti di filiera nel settore agroalimentare.

Sul fronte della formazione è inoltre in arrivo 1 miliardo sul Fondo Nuove Competenze, per permettere alle imprese di adeguare le competenze dei lavoratori, destinando parte dell’orario di lavoro alla formazione.