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Cremona. È la golena del Po con i suoi lievi terrazzamenti degradanti verso il fiume, un’area prevalentemente agricola e attraversata da una fitta rete di canali di bonifica e tre colatori: il Morbasco, la Cerca e la Morta, hanno dato vita vent’anni fa al parco e al progetto “Dal Morbasco al Po, Paesaggi in rete”.

Da giovedì 7 novembre alle 9,30, negli spazi espositivi del Centro Culturale S. Maria della Pietà, in piazza Giovanni XXIII, l’originale mostra Dal Morbasco al Po tra natura e fumetti, nata per far conoscere in modo insolito le bellezze naturali della golena.

La mostra, composta da 50 fotografie e 20 tavole, aperta sino a domenica 10 novembre con ingresso libero, è stata realizzata dal Settore Sviluppo Lavoro Area Omogenea e Ambiente, nell’ambito del progetto Connessione ecologica dal Morbasco al Po – Paesaggi in rete del Comune di Cremona, cofinanziato dalla Fondazione Cariplo, grazie alla collaborazione tra alcuni fotografi naturalisti cremonesi e i disegnatori del Centro fumetto “Andrea Pazienza”, coordinati da Michele Ginevra. Le foto di Carlo Balestreri, Luigi Gibellini e Simone Ravara, che da anni ritraggono le realtà naturali del nostro territorio, sono state reinterpretate da 5 fumettisti secondo il loro stile e la loro personalità.

Ecco allora che Roberta Sacchi tramuta un elegante cavaliere d’Italia in una bellissima dea che si specchia vanitosa in un laghetto e spiega: “I soggetti da me rappresentati fanno riferimento a mitologie antiche. Ho trasformato uccellini, aironi e martin pescatori in divinità classiche come la dea Atena, Apollo Sauroctono, Narciso, Amore e Psiche. Grazie a Francesca Follini un cormorano sembra uscito dal pennello di un artista giapponese del 1800: “Per il mio contributo ho cercato una sintesi grafica estetica, un acquerello digitale che potesse avvicinarsi alla leggerezza di un battito d’ali, o di un rigonfiamento di piume… Le meravigliose foto di partenza sono state reference preziose e ispirazione fondamentale in questo processo”.

Più umoristico l’approccio di Margherita Allegri: “Quando guardo una fotografia la mente è subito attirata dallo spazio vuoto, quello libero da figure o da colori troppo forti. Un vuoto che diventa forma viva a cui dare significato” e di Alessandro Fusari: “Di fronte alla ricchezza di una fotografia, come potevo reinterpretare la realtà senza svilirla? Lavorando tramite la sintesi e la sottrazione proprie del fumetto e aggiungendo un personale tocco di ironia e così una coppia di gruccioni è vittima di un cacciatore di selfie e un ragno diventa un genio dell’ingegneria per catturare la sua preda.
Anna Merli racconta invece una vera e propria storia d’amore per la natura in quattro tavole a fumetti “Ho scelto queste magnifiche fotografie per la realizzazione di una breve storia a fumetti ispirata al ricordo di mio padre, da poco scomparso e alla mia splendida infanzia, a lui legata. Mio padre mi ha insegnato ad osservare, a conoscere l’aspetto e il nome di tante creature della fauna e della flora soprattutto quella locale”.

Giovedì 7 e venerdì 8 novembre, al mattino, le scuole potranno effettuare laboratori e visite guidate, mentre i laboratori fumettistici saranno accessibili a tutti sabato 9 e domenica 10 novembre; inoltre nella giornata conclusiva, alle 15, ci sarà un breve momento di presentazione del progetto e alle 16 una proiezione di audiovisivi naturalistici a cura di Simone Ravara.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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