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Brescia – Sabato 14 novembre alle ore 18.00, presso il Chiostro di San Cristo in via Piamarta a Brescia, verrà inaugurata “Kayapò, il popolo che venne dal cielo”, 14ª mostra didattica dei missionari saveriani, che rimarrà aperta fino al 6° marzo. L’inaugurazione sarà preceduta, alle 17.00, da una conversazione con la prof.ssa Anna Casella Paltrinieri, docente di Antropologia Culturale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica di Brescia titolata “In difesa dei popoli indigeni“, introdotta da padre Mario Menin, rettore dei Missionari Saveriani di Brescia.

Racconta il mito che gli esseri vivevano in cielo. Un bel giorno un cacciatore inseguiva l’armadillo che, per sfuggirgli, bucò il tetto del cielo e scese in terra calandosi con una corda. Il cacciatore, attraverso lo stesso buco e con la stessa corda, venne giù in terra seguito dai suoi familiari. Riuscì a prendere l’armadillo e in quel posto accese il fuoco e costruì la prima capanna. Nacque così il primo villaggio

Questa leggenda nasce nella foresta tropicale del Mato Grosso, a sud del Parà. Qui vive un affascinante e fiero gruppo etnico di circa 6.000 persone, chiamato Kayapò. La mostra didattica ha l’intento di farci entrare nel loro mondo, spiegare la loro vita e la cultura che li rende unici, particolari e indipendenti. Nei loro villaggi, ciascuno contribuisce al benessere collettivo, e i più piccoli respirano questa reciprocità. Tutti si occupano di loro in un accudimento spontaneo e disinteressato.

I Kayapò sono ricoperti di tatuaggi rossi e neri. Non umiliano il loro corpo, bensì lo esaltano dipingendolo con pigmenti vegetali. Il tatuaggio è rappresentativo della famiglia di appartenenza.

Accanto alla mostra sono allestiti, solo durante la mattina e solo per le scuole, laboratori di artigianato ed arte Kayapò di diversi gradi di difficoltà. La visita alla mostra è gratuita, mentre la partecipazione ai laboratori prevede un contributo di 2,5€ per partecipante. E’ necessario che i gruppi prenotino per tempo sia la visita alla mostra che i laboratori.

Le classi che visiteranno la mostra potranno preparare successivamente degli elaborati su uno schema che verrà fornito all’ingresso e che saranno oggetto di premiazioni da effettuarsi dopo la fine della mostra.

La missione saveriana di Redencao necessita di atrezzature per:

  • centro “Padre Antonio Lukesch”, dove avvengono le lezioni di ripetizione e c’è una scuola di sostegno;
  • centro di “taglio e cucito” per le ragazze Kayapò; nuova cinepresa per la registrazione delle feste e della vita nei villaggi Kayapò;
  • fuoristrada in modo da permettere alle suore di muoversi liberamente da un villaggio all’altro per compiere in modo efficace la loro missione.

All’interno della mostra sono in vendita prodotti del commercio equo-solidale, particolarmente di provenienza dal sudamerica.

A corollario della mostra sono previsti, presso la chiesa di San Cristo, diversi eventi culturali:

  • Sabato 5 dicembre, ore 20.30 – Concerto bandistico diretto dal M° Giulio Piccinelli. Ingresso libero.
  • Venerdì 22 gennaio, ore 20.30 – Conferenza di padre Pino Leoni, saveriano, dal titolo: “Incontri con i Kayapò“. Ingresso libero.
  • Venerdì 19 febbraio, ore 20.30 – Serata quattro cori:  Ugolini, Le Rocce Roche, Erica di Paitone, Coro di Bagolini. Ingresso libero.
  • Sabato 12 marzo, ore 19.30 – Serata conviviale alla scoperta di cibi e sapori latino-americani. Per chi desidera partecipare alla serata, è richiesta la prenotazione entro e non oltre il 20 gennaio 2016 telefonando al n. 349 3624217. Il costo è di 25€ a persona.
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Silvano Treccani
Nato a Leno nel 1964 lavora presso Cassa Padana Bcc dal 1995. Le sue grandi passioni sono la musica, il cinema, la lettura e la corsa podistica. Rigorosamente in quest'ordine. E guai a cambiarlo.

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