Tempo di lettura: < 1 minuto

La foto del piccolo Alan Kurdi su una bella spiaggia della Turchia probabilmente resterà nella storia del giornalismo e del foto giornalismo.

Grazie a Nilufer Demir, la fotografa turca che l’ha scattata. In un’intervista esclusiva al Corriere della Sera spiega quello che è successo. Fuori e dentro di lei.

Perché Dopo quell’immagine, tutto è stato diverso in Europa.

” Non sono riuscita a fare niente per lui,
” tutto quello che ho potuto fare è stato far sentire il suo grido al mondo intero”.

Il dibattito che è stato conseguente alla pubblicazione della foto ha lacerato l’animo di giornalisti e cittadini. Ha reso di fuoco le discussioni sui social network. Ha portato a scelte più o meno condivise.

E ha riportato al cuore del dibattito l’uso della fotografia nel giornalismo.

Nilufer Demir

Oggi 8 settembre il quotidiano più letto in Europa, il tedesco Bild, ha deciso di non chiudere la discussione.

Anzi, di rilanciarla. Portando in edicola un giornale senza immagini.

E su web una home page con tanti buchi grigi.  Per far capire a tutti che la fotografia è un elemento essenziale al (buon) giornalismo. Che spesso è necessario vedere per capire. E per poter fare scelte, qualche volta anche coraggiose.

Qui di seguito il podcast della trasmissione di oggi, 8 settembre, di Radio TreMondo che spiega la scelta del quotidiano tedesco. Da ascoltare.

Per chi conosce il tedesco, ecco l’articolo che motiva la decisione della redazione della Bild.

Nata e cresciuta a Venezia, oggi vivo in mezzo ai campi trevigiani. Fra cani, gatti, tartarughe, tre cavalle e un'asina. Sono laureata in filosofia e faccio la giornalista da più di trent'anni fra quotidiani e web. Dal 2000 mi occupo della comunicazione on e offline di Cassa Padana Bcc e dallo stesso anno dirigo Popolis. Quanto al resto...ho marito, due figli e tanti tanti animali.