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Brescia. “Sostenibilità è innovazione” il tema della seconda edizione del Premio Cesare Trebeschi, che registra nuove adesioni fra i promotori e dedica premi alle scuole superiori che presenteranno i migliori video e foto su come cambiare il mondo.

Un’edizione con diverse novità: il Premio Trebeschi ha trovato nuovi promotori e punta a un maggior coinvolgimento degli istituti superiori, anche riservando alle scuole dei premi specifici in denaro. Con l’ingresso di Acli Provinciali di Brescia aps e dei Giovani Imprenditori di Confindustria Brescia, salgono a dieci i partner che promuovono l’iniziativa: i fondatori sono confermati, con Acque Bresciane, Associazione Artisti Bresciani, Fondazione AIB, Fondazione ASM, Fondazione Brescia Musei, Fondazione Cogeme, Fondazione Sipec e Laba, Libera Accademia di Belle Arti.

Le scuole che intendono partecipare possono richiedere l’intervento, in presenza o a distanza, sia sulla figura di Trebeschi, sia sui temi della sostenibilità sociale e ambientale. Le lezioni possono rientrare nella disciplina di educazione civica, ma anche di altre materie e dei progetti PTCO, con la conoscenza di best practice delle imprese bresciane più sostenibili.

I premi previsti sono destinati ai migliori tre lavori di ciascuna sezione, lavori singoli e lavori di gruppo. Per i ragazzi in palio rispettivamente un’e-bike, uno smartphone e un buono in denaro, mentre per le classi dei gruppi risultati migliori treesperienze formative offerte da Laba e da Fondazione Brescia Musei, oltre a somme in denaro per l’istituto di appartenenza. La scadenza per la consegna è il 2 maggio.

Il Premio è organizzato in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale e ha ottenuto il patrocinio di Comune di Brescia e Comune di Cellatica. E’ stato richiesto il patrocinio alla Provincia di Brescia.

Il bando integrale del Premio “Cesare Trebeschi” è reperibile sul sito www.premiotrebeschi.it. Per informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa del Premio scrivendo a [email protected] o a [email protected]

“Così, ogni vita spenta prematuramente, ogni ala tarpata, ogni fiore reciso dall’uomo prima di avere offerto al sole – dato alla luce – tutti, assolutamente tutti i suoi colori e il suo profumo, è una nota che manca alla sinfonia dell’universo, una stonatura quindi, uno strappo nel quadro, una ferita nel paesaggio.”

Le parole sono di Cesare Trebeschi, illustre personalità della brescianità, scomparso il 10 aprile del 2020. Alla sua figura è dedicato il Premio, ma soprattutto ai valori che sin dall’inizio della sua vita pubblica, Cesare Trebeschi, ha messo in atto nell’impegno civile, politico e culturale durante e subito dopo la guerra, per i suoi concittadini nel nome del “bene comune”.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.