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Sul fondale del “Canale di Mezzo” di Peschiera del Garda, è visibile un presepe subacqueo che sottopone ai profondi riflessi, derivati dalle luci esercitate sull’acqua, la tradizionale rappresentazione natalizia, accompagnata dai risvolti filantropici di un benefico darsi da fare.

L’iniziativa di questo allestimento, promossa dal gruppo locale dei subacquei, è a scopo di beneficenza, nel senso che, le offerte liberamente elargite dai visitatori di passaggio nel centrale miglior affaccio su questo presepe, diffusamente visibile al di sotto della massa lacuale, sono raccolte dal sodalizio organizzatore, nel puntuale impegno a sostanziarle in destinazioni umanitarie.

In questo modo, il rapporto con l’acqua è dimensione effettiva di una praticata immedesimazione del Natale anche entro l’orbita di una dimestichezza interpretata con un altro differente scenario di vita, rispetto al piano terrestre che esplica, nell’aria, l’impalpabile vastità vitale di una fluttuante volumetria complessiva.

Un pannello divulgativo, posto al punto di raccolta delle offerte, quale snodo panoramico per una vista aperta in un’efficace sintesi rappresentativa della installazione sommersa, intesa in tutta la sua potenza evocativa, ne divulga le numerose componenti costitutive, in sottili sagome piatte di metallo, lavorate con fiamma ossidrica, opportunamente verniciate con pitture riflettenti.

Si è pensato tanto ai consueti protagonisti presepiali, quanto anche al concedere loro pure elementi di contesto, come la rappresentazione delle palme, unitamente all’intero correlarsi di accorgimenti per un profilarsi pittoresco.

Ci sono, fra l’altro, i Re Magi ed i pastori, nella dominante evidenza della “sacra famiglia”, sotto lo smalto smagliante di una ondeggiante colorazione cangiante dell’acqua, a seconda del momento della giornata, come intuibile dall’apporto esterno, sia della rispettiva luminosità del cielo che degli effetti artificiali riversati, invece, al buio delle lunghe ore di oscurità dell’incombente stagione.

Nel ciano, cromaticamente effuso nella trasformazione visiva dell’acqua lacustre tra il blu ed il verde, questo presepe ha una tradizione che data dal 1980, andando ad attestare edificanti motivi di augurio e di devozione cristiana, contraddistinguenti, per via di questo manufatto, la stagione natalizia a cielo aperto di questa antica cittadina gardesana, dove gli organizzatori di tale encomiabile proposta estemporanea hanno pure predisposto un numero telefonico per condividerne la manifestazione, anche a distanza, come si può leggere da una contestuale indicazione sommaria: “Digitando il numero telefonico 3246168219 senza nessun addebito a vostro carico avrete l’opportunità di vedere alcuni effetti speciali offerti dal Sub Club di Peschiera come semplice segno augurale di tanta felicità e serenità”.

Una stella a cinque punte, si staglia, in prossimità, appena al di sopra del pelo dell’acqua, nella ricorrente tridimensionalità del porsi a stella cometa, punto attrattivo luminoso, sito a vivida demarcazione di quella implicita consegna di riferimento che appalesa la portata, tipica di una ermetica simbologia, nella semplicità di una disarmante attesa, adempiuta nella storicità della celebrata svolta messianica nella quale risulta evangelicamente compresa.